Dalla cava Santa Lucia agli uffici di Rfi, dagli studi professionali alle sedi di società di ingegneria. Le nuove perquisizioni disposte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere allargano il perimetro dell’inchiesta sulla Luigi Luserta srl e sui rapporti con Rete Ferroviaria Italiana per il conferimento delle terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri della Napoli-Bari.
I carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta hanno eseguito accessi nella cava di via Ponti della Valle, nell’abitazione e nello studio dell’architetto Gaetano Sacco, nell’abitazione e negli studi dell’ingegnere Domenico Semplice e nell’ufficio Rfi della Direzione Investimenti Area Sud, nell’area della stazione di Napoli Centrale.
Le verifiche hanno riguardato anche sedi e uffici di società indicate nel decreto, tra cui Deg Ingegneria, S.C. Engineering e Rosem, oltre a studi commerciali e altre realtà societarie. Il provvedimento punta all’acquisizione di contratti, accordi, scritture private, fascicoli di studio, carte di lavoro, documentazione contabile, mail, pec, appunti e dispositivi informatici.
Disposto anche il sequestro finalizzato alla copia forense di telefoni cellulari, computer e tablet in uso ai soggetti indicati nel decreto.
Secondo la Procura, chat, foto, documenti, mail, audio e messaggi potrebbero aiutare a ricostruire i rapporti tra imprenditori, professionisti, società e pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio.
Il nuovo decreto rappresenta un ulteriore sviluppo dell’indagine che aveva già portato, il 17 giugno 2026, a perquisizioni nei confronti di Giuseppeantonio Luserta, titolare di fatto della Luigi Luserta srl, proprietaria della cava Santa Lucia; dell’avvocato Vincenzo Iorio, titolare delle società Ius & Law; e di Carlo Marino, ex sindaco di Caserta dal 2016 al 2025.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Luserta avrebbe chiesto nel 2022 all’allora sindaco Marino di attivarsi presso Rfi e Italferr per far inserire la cava Santa Lucia tra i siti destinati al conferimento delle terre e rocce da scavo della Napoli-Bari. In cambio, secondo i pm, sarebbero stati affidati incarichi professionali all’avvocato Iorio, ritenuti fittizi, gonfiati o comunque non necessari, con successiva retrocessione di parte delle somme.
Le nuove verifiche servono ora a seguire il percorso di fatture, incarichi e pagamenti e a chiarire il ruolo dei soggetti coinvolti nei diversi rapporti economici finiti sotto esame.










