NAPOLI – Credeva di aver trovato la vittima perfetta per mettere a segno un collaudato raggiro, ma il suo piano è andato in fumo quando si è trovato di fronte a un poliziotto. Si è conclusa con una denuncia per quattro diversi reati la mattinata di un uomo, già noto alle forze dell’ordine, che nei giorni scorsi ha tentato di inscenare la classica “truffa dello specchietto” ai danni di un agente della Polizia Stradale libero dal servizio.
I fatti, resi noti in data odierna, 11 giugno 2026, si sono svolti lungo la Strada Statale 162, nel tratto in direzione di Acerra. Un agente della Sezione Polizia Stradale di Napoli, a bordo della sua auto privata, si è trovato a dover sorpassare un veicolo che procedeva a un’andatura inspiegabilmente lenta, quasi a voler ostruire la normale circolazione. Una manovra di routine, che però ha dato il via a una sequenza da manuale del perfetto truffatore. Proprio mentre l’auto del poliziotto affiancava l’altra vettura, il conducente di quest’ultima ha lanciato un oggetto contro la carrozzeria, producendo un tonfo secco e udibile, studiato per simulare l’urto tra i due specchietti retrovisori. Non contento, per rendere la scena più credibile, l’uomo ha poi sterzato leggermente, provocando un contatto reale, seppur lieve, tra i due mezzi.
A quel punto, la messinscena è proseguita. Entrambi i veicoli si sono fermati a bordo strada. Il truffatore è sceso dalla sua auto con fare concitato, lamentando un presunto danno allo specchietto e alla fiancata. Con la sicurezza di chi recita un copione ben rodato, ha proposto una soluzione “amichevole” per evitare le lungaggini burocratiche dell’assicurazione: un risarcimento immediato di 300 euro in contanti per chiudere la questione.
L’atteggiamento dell’uomo e la dinamica dell’evento hanno però immediatamente insospettito l’agente che, forte della sua esperienza professionale, ha subito intuito di essere il bersaglio di un tentativo di truffa. Mantenendo la calma, ha lasciato che il malintenzionato completasse la sua richiesta, per poi qualificarsi: “Sono un appartenente alla Polizia di Stato”. Quelle parole hanno avuto l’effetto di una scarica elettrica. Il volto del truffatore è sbiancato e la sua aggressività si è trasformata in panico. Senza dire una parola, è risalito precipitosamente in auto e si è dato alla fuga a tutta velocità, sperando di far perdere le proprie tracce.
La sua fuga, però, è durata poco. L’agente ha immediatamente allertato i colleghi, fornendo una descrizione dettagliata dell’uomo e del veicolo. Le successive e immediate attività investigative, condotte dal personale della Polizia Stradale, hanno permesso in breve tempo di dare un nome e un volto al fuggitivo. Si tratta di un uomo con precedenti di polizia specifici. Ma le sorprese non erano finite: dagli accertamenti è emerso un dettaglio ancora più grave. L’uomo era alla guida senza aver mai conseguito la patente, e questa non era la prima volta. La violazione, infatti, risultava essere stata reiterata nel biennio, una condizione che aggrava la sua posizione.
Al termine delle indagini, l’uomo è stato rintracciato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di una serie di reati: tentata truffa per il raggiro inscenato, danneggiamento per il contatto volontariamente provocato, resistenza a Pubblico Ufficiale per la fuga successiva all’identificazione dell’agente e, infine, guida senza patente con l’aggravante della recidiva nel biennio. Un tentativo di estorcere 300 euro che gli costerà molto caro.
















