Terremoto a Catania, Di Maio: “Domani Cdm decreterà stato d’emergenza”

Il capo della Protezione civile Borrelli dribbla le polemiche: "L'allerta c'era, ma eventi del genere non si possono prevedere"

CATANIA (La Presse) –  “Questa è la prima tappa della visita ai comuni colpiti dal terremoto. Domani sarà convocato il Cdm e sarà dichiarato lo stato di emergenza. In queste ore sono iniziati i rilievi sugli edifici danneggiati. Dopolo stato di emergenza saranno stanziati tutti i soldi che ci sono. Il nostro obiettivo è dare il massimo supporto ai sindaci e alle autorità locali per tornare alla normalità”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando as Fleri (Catania). Intanto, continuano le scosse nel Catanese, in Sicilia, a seguito dell’attività dell’Etna. L’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha registrato nella notte una decina di scosse con magnitudo pari o superiore a 2. La più forte è stata nella zona di Adrano, di magnitudo 2.7 alle 7.15 del mattino, a una profondità di 4,4 chilometri. “La situazione feriti è tranquilla, non abbiamo feriti gravi. Dieci sono stati portati in ospedale, 18 si sono recate con i propri mezzi nelle strutture ospedaliere, poi c’è un ultra 80enne che ha avuto la sindrome di schiacciamento”. Lo ha detto Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile intervenendo a ‘Radio anch’io’ su RadioUno. “Abbiamo avuto – ha aggiunto – 1.600 richieste di sopralluoghi da parte della popolazione. Questa notte abbiamo ospitato circa 370 persone, 323 negli alberghi 45 nelle palestre e 37 in una struttura per anziani”.

Polemiche per la mancata allerta? “L’allerta c’era ed era stata alzata: da settembre c’era l’allerta gialla. Dal 24 abbiamo registrato un aumento della sisimicità”. Ha continuato Borrelli, capo della Protezione Civile intervenendo a ‘Radio anch’io’ su RadioUno. “La scossa delle 3.19 – ha aggiunto – è stata isolata rispetto a quello che era il trend. Poi naturalmente i terremoti non si possono prevedere”.

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