Torre Annunziata, il fiuto del cane poliziotto svela il market della droga: sequestrati marijuana e un tesoretto da 23mila euro

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TORRE ANNUNZIATA – Un vero e proprio market della droga, con dosi pronte per la vendita al dettaglio, un magazzino per lo stoccaggio e un “tesoretto” di oltre 23.000 euro in contanti, ritenuto il provento dell’attività illecita. È quanto hanno scoperto e smantellato gli agenti della Polizia di Stato nel corso di un’operazione mirata che, nel pomeriggio di ieri, lunedì 24 agosto, ha portato all’arresto di un uomo di 43 anni a Torre Annunziata. L’accusa è pesante: detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il blitz, condotto con precisione chirurgica dal personale del locale Commissariato di Polizia, si è avvalso del contributo fondamentale della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Napoli. L’operazione rientrava in una più ampia strategia di controllo del territorio, volta a contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio che affligge l’area vesuviana. I sospetti si erano concentrati da tempo sul 43enne, e ieri è scattata la perquisizione presso la sua abitazione.

Una volta all’interno dell’appartamento, gli agenti hanno subito capito di essere sulla pista giusta. Il fiuto infallibile del cane poliziotto ha guidato gli operatori verso il primo nascondiglio. In un barattolo, apparentemente innocuo, erano celati 16 involucri di marijuana, già confezionati e pronti per essere immessi sul mercato illegale, per un peso complessivo di circa 34 grammi. Accanto, un ulteriore involucro della stessa sostanza, del peso di 2 grammi, e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Ma la sorpresa più grande è arrivata con il rinvenimento di una somma ingente: oltre 23.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, che l’uomo non ha saputo giustificare e che gli inquirenti ritengono essere il guadagno dell’attività di spaccio.

L’intuito degli investigatori, però, suggeriva che quello fosse solo il “punto vendita”. La perquisizione è stata quindi estesa alle pertinenze dell’abitazione, in particolare a un locale adibito a garage. È qui che è stato scoperto il “magazzino” del pusher. All’interno di due valigie, probabilmente utilizzate per occultare e trasportare la merce, è stata rinvenuta una busta contenente circa 650 grammi di marijuana, una quantità ben più consistente destinata a rifornire l’attività di spaccio per un lungo periodo. Insieme alla droga, sono stati trovati anche i classici “ferri del mestiere”: un bilancino di precisione, indispensabile per pesare le dosi, altro materiale per il confezionamento e un coltello con la lama ancora intrisa della sostanza stupefacente, segno di una recente attività di preparazione.

Di fronte a un quadro probatorio così schiacciante, per il 43enne si sono aperte le porte del carcere. L’uomo è stato tratto in arresto dal personale operante e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tutto il materiale rinvenuto – la droga, l’ingente somma di denaro e l’attrezzatura per il confezionamento – è stato posto sotto sequestro. Le indagini ora proseguono per ricostruire l’intera filiera dello spaccio, identificare i canali di approvvigionamento della droga e accertare l’eventuale coinvolgimento di altri complici.

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