Ucraina, oltre 9mila morti nelle fosse comuni di Manhush

EDS NOTE: GRAPHIC CONTENT - A dog stands next to six unidentified charred bodies lying on the ground at a residential area in Bucha, on the outskirts of Kyiv, Ukraine, Tuesday, April 5, 2022. Ukraine's president plans to address the U.N.'s most powerful body after even more grisly evidence emerged of civilian massacres in areas that Russian forces recently left. (AP Photo/Felipe Dana)

KIEV – Ennesima scoperta agghiacciante: a Manhush altri 9mila morti trovati in fosse comuni. Si tratterebbe probabilmente di civili uccisi dalle truppe russe durante l’avanzata in Ucraina. Intanto si aggirano sui 7600 i crimini di guerra commessi dalla Russia. Lo ha detto il procuratore generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova “esperti dalla Slovacchia tra cui polizia, esperti giudiziari e medici sono arrivati a Kiev giovedì per aiutare le autorità locali nelle indagini sui crimini di guerra. Il nostro obiettivo è assolutamente trasparente – ha aggiunto- un’indagine approfondita di ogni crimine di guerra della Federazione Russa per il bene di portare i colpevoli alla giustizia”.

20mila russi morti

Il sito russo Readovka ha pubblicato l’annuncio del ministero della Difesa di Mosca secondo il quale “in Ucraina risultano 13.414 i soldati russi uccisi e altri 7.000 quelli dispersi”. E gli occupanti dell’acciaieria di di Azov non intendono abdicare: “Siamo abbastanza – ha dichiarato il comandante, Svyatoslav Palamar per respingere gli attacchi”. Ma la notizia sarebbe poi stata rimossa dal web. Palamar ha poi aggiunto che “le truppe di Mosca stanno ancora patendo il peso delle perdite subite durante la prima fase del conflitto e per recuperare capacità di combattimento stanno inviando i propri mezzi in Russia, perché possano essere riparati”. Palamar ha anche dichiarato che nei cunicoli sotterranei che rendono l’acciaieria così difficile da conquistare “ci sono morti e feriti, qui, alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. 

Stop ai corridoi umanitari 

E in queste ore sarebbero circa centomila gli abitati di Mariupol ancora rimasti in città: “A causa del pericolo sui percorsi – ha scritto su Telegram la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk – oggi in Ucraina non ci saranno corridoi umanitari”.

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