Incendi, l’Ue si mobilita: aiuti a Grecia, Svezia e Lettonia

La solidarietà dell'Europa per fronteggiare l'emergenza greca

TOPSHOT - Flames rise as a wildfire burns in the town of Rafina, near Athens, on July 23, 2018. / AFP PHOTO / ANGELOS TZORTZINIS

BRUXELLES (LaPresse/AFP) – L’Unione europea è mobilitata da lunedì per aiutare a combattere gli incendi in Grecia, Svezia e Lettonia. E mette così alla prova il suo meccanismo di protezione civile. Una sessantina di pompieri e i loro equipaggiamenti sono partiti martedì da Cipro per la Grecia. Dove 60 persone sono morte nei roghi secondo l’ultimo bilancio.

La mobilitazione dell’Ue per aiutare la Grecia

La Spagna, dal canto suo, invierà due Canadair. Mentre la Bulgaria invierà materiale e personale. Lo hanno riferito i servizi del commissario Ue Christos Stylianides, responsabile degli aiuti umanitari e della gestione delle crisi. Diversi altri Paesi Ue hanno messo a disposizione dei mezzi. Il premier Giuseppe Conte, per esempio, ha annunciato su Twitter che l’Italia ha messo a disposizione due canadair. Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha promesso al primo ministro greco Alexis Tsipras che “sarà fatto di tutto per dare un sostegno oggi, domani e per tutto il tempo necessario”. E ha chiesto al commissario Stylianides di recarsi martedì ad Atene.

I mezzi messi a disposizione

La Spagna è anche impegnata in Svezia, dove l’Ue coordina la più importante operazione condotta dal meccanismo di protezione civile europeo. Partecipano otto Stati membri, che hanno risposto all’appello al soccorso lanciato da Stoccolma. Si tratta di Spagna, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Lituania, Danimarca, Polonia, e Austria, che hanno inviato 7 Canadair, 7 elicotteri e 340 pompieri con 60 veicoli.

Anche la Lettonia è colpita dagli incendi

Anche la Lettonia è colpita dagli incendi, e riceve l’assistenza del satellite europeo Copernicus, ha precisato la Commissione Ue. La moltiplicazione degli incendi e il fatto che siano diffusi da nord a sudest spinge per l’adozione del cosiddetto ‘RescUE’, cioè la proposta presentata a fine 2017 dalla Commissione Ue per dotare l’Unione delle proprie risorse operative, sostiene l’esecutivo comunitario. La proposta, però, è bloccata dagli Stati membri, lamentano fonti europee.

Il programma europeo di protezione civile

Il meccanismo di protezione civile dell’Ue messo in piedi nel 2001 è attualmente fondato su un sistema volontario. L’Ue coordina i contributi degli Stati a destinazione di un Paese che ha chiesto aiuto tramite il Centro europeo di coordinamento della reazione di emergenza, che è basato a Bruxelles. La proposta presentata dalla Commissione mira a creare una riserva di risorse che assicurino una reazione dell’Ue in materia di protezione civile per aiutare gli Stati membri ad affrontare catastrofi. Quando le loeo capacità nazionali siano insufficienti per le dimensioni del problema.

È stata presentata agli Stati membri dopo la morte di circa 200 persone negli incendi di estate e autunno 2017 in Portogallo, Italia, Spagna e Francia. La “riserva di capacità” Ue sarebbe costituita da aerei, elicotteri per la lotta contro gli incendi ed equipaggiamenti di pompaggio dell’acqua. Che verrebbero affittati con un finanziamento europeo. La Commissione conserverebbe il controllo operativo di questi mezzi.

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