Novak Djokovic è stato eliminato al primo turno dello US Open. Il tennista serbo si è arreso all’argentino Mariano Navone con il punteggio di 7-6, 5-7, 4-6, 6-2, 6-1, al termine di una partita durata quattro ore e 36 minuti. Per Djokovic si tratta della prima sconfitta al debutto in un torneo del Grande Slam dall’Australian Open del 2006.
La partita sull’Arthur Ashe Stadium ha mostrato un Djokovic in evidente difficoltà fisica. Nonostante un inizio promettente, con un break a suo favore, il serbo ha iniziato a mostrare segni di affaticamento, sudando copiosamente e richiedendo l’intervento del medico. Navone ne ha approfittato per aggiudicarsi il primo set al tie-break.
La reazione del campione è arrivata nel secondo e terzo set. Djokovic ha ritrovato energie, ha pareggiato i conti e si è poi portato in vantaggio per due set a uno, dando l’impressione di aver ripreso il controllo dell’incontro. Sembrava il preludio a una delle sue consuete rimonte, ma il suo fisico ha ceduto di nuovo.
Il crollo è avvenuto nel quarto set. Sotto 2-1, Djokovic ha accusato un malore, arrivando a vomitare dietro un pannello pubblicitario. Durante i cambi di campo, ha cercato sollievo avvolgendosi in asciugamani pieni di ghiaccio. Navone ha vinto cinque game consecutivi, portando la sfida al quinto e decisivo set.
Prima dell’ultimo parziale, Djokovic ha richiesto un nuovo intervento medico, ricevendo un massaggio alla parte bassa della schiena. La sua lotta era ormai più contro il proprio corpo che contro l’avversario. Navone ha mantenuto la concentrazione e ha chiuso rapidamente il set per 6-1, conquistando la vittoria più prestigiosa della sua carriera.
Per l’argentino, che aveva in Djokovic il suo idolo d’infanzia, si è trattato solo del secondo successo contro un giocatore della top 10. Questa sconfitta avrà conseguenze significative per il tennista serbo, che uscirà dalla top 10 del ranking ATP per la prima volta dal luglio 2018. L’immagine di Djokovic con lo sguardo perso ha segnato uno dei momenti più sorprendenti del tennis recente.










