Usa, drogavano donne e le stupravano: accusati chirurgo e fidanzata

Lavoravano in tandem in ristoranti e bar per identificare le future vittime e farle sentire a loro agio. Poi le drogavano con cocaina, estasy e droga dello stupro e infine abusavano di loro.

(Photo by ANDREW CABALLERO-REYNOLDS / AFP)
Los Angeles (California, Usa), 19 set. (LaPresse/AFP) – Lavoravano in tandem in ristoranti e bar per identificare le future vittime e farle sentire a loro agio. Poi le drogavano con cocaina, estasy e droga dello stupro e infine abusavano di loro. Sotto accusa una coppia della California, composta dal chirurgo 38enne Grant William Robicheaux e la fidanzata di 31 anni, Cerissa Laura Riley. In una conferenza stampa il procuratore distrettuale della contea di Orange, Tony Rackauckas, ha fornito nuovi dettagli sul caso. Spiegando che i due, inizialmente arrestati per due stupri, potrebbero essere responsabili di centinaia di altri abusi. Lo scorso 11 settembre la coppia era stata accusata formalmente di stupro e reati legati a droga e armi per i due casi di aggressione. Però dopo l’arresto gli inquirenti hanno trovato sul telefono dell’uomo centinaia di video, ancora al vaglio delle autorità. Qui si vedevano donne “in vari stati di coscienza e di aggressione”. Ciò ha spiegato una portavoce dei procuratori della contea di Orange, Michelle Van Der Linden. Poche ore dopo la conferenza stampa gli inquirenti hanno ricevuto numerose segnalazioni, spiega ad AFP la portavoce. “Gli investigatori mi dicono che i loro telefoni sono stati molto attivi questo pomeriggio. Le persone chiamano con informazioni aggiuntive e saremo impegnati a rintracciare tutte le possibili piste”.

dunque

 Le autorità sostengono che Robicheaux e Riley dal 2015 abbiano partecipato a diversi festival, tra cui il Burning Man in Nevada, dove potrebbero aver abusato di altre donne. Gli avvocati della coppia, Philip Cohen e Scott Borthwick, respingono le accuse dichiarando che i due assistiti “sono a conoscenza delle accuse a loro carico da alcuni mesi e le negheranno formalmente alla prima occasione in tribunale”. “Il dottor Robicheaux e la signora Riley credono che tali accuse facciano un cattivo servizio e minaccino pericolosamente le vere vittime di violenza sessuale, e sono ansiosi di avere il riflettore puntato su questo caso in un processo pubblico”, hanno aggiunto i legali. In caso di condanna, Robicheaux rischia fino a 40 anni di carcere mentre Riley potrebbe dover scontare fino a 30 anni. Il procuratore che si occupa del caso ha lanciato intanto un appello per spingere potenziali altre vittime a farsi avanti.

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