Vittima di camorra a Brusciano, ferito a colpi di arma da fuoco muore dopo un mese di agonia

Franco De Longis venne raggiunto dai proiettili all'esterno del cimitero: lavorava come fioraio, denunciò la richiesta di estorsione da parte del clan Rega

BRUSCIANO – Un’altra vittima di camorra. Questa volta il sangue è stato versato a Brusciano. Dopo un mese di agonia è deceduto all’ospedale Cardarelli di Napoli, Franco De Longis. Aveva 44 anni. Esercitava il mestiere di fiorario all’esterno del cimitero di Brusciano. Nella mattinata del 24 marzo fu ferito a colpi di pistola da due sicari in sella a uno scooter.

Le indagini

Secondo le indagini, a fare fuoco sarebbero stati gli uomini del clan Rega. Pochi giorni prima, infatti, la vittima aveva denunciato il tentativo di estorsione da parte degli uomini della cosca. Nella mattina del suo ferimento, Franco De Longis ebbe anche un alterco con alcuni esponenti del clan Rega, presenti al camposanto per seguire le esequie di un loro congiunto. Pochi istanti dopo la lite, l’arrivo di due in sella a uno scooter per aprire il fuoco. Trasportato prima all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola e poi al Cardarelli, il 44enne è deceduto poche ore fa.

La preoccupazione

Già nei giorni scorsi il sindaco Giuseppe Montanile ha avuto modo di esprimere la sua preoccupazione per l’escalation di criminalità a Brusciano. “Nel punto in cui siamo giunti – ha detto Montanile – non c’è altro da chiedere che misure straordinarie per Brusciano con il potenziamento di mezzi e uomini per far fronte ai gravissimi episodi di criminalità che si stanno verificando sui nostri territori”. “Questa è la mia richiesta – ha proseguito la fascia tricolore – che rivolgo direttamente al prefetto. Dopo la circolare di Salvini, chiedo ufficialmente di essere ascoltato dalla dottoressa Carmela Pagano, poiché in qualità di primo cittadino conosco e sono testimone oculare delle difficoltà che la mia città sta vivendo. Abbiamo chiesto al governo di intervenire attraverso interrogazioni parlamentari, chiedo da mesi che su questo territorio sia potenziato il controllo, ad oggi non sono stato ascoltato. A Brusciano vivono persone perbene, persone pulite che non meritano di essere trattate come cittadini di serie B. Abbiamo vinto con la politica perbene, da oggi ci batteremo per una città perbene”.

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