Sciolta l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per infiltrazione mafiosa

La sua gestione affidata a una Commissione straordinaria

REGGIO CALABRIA – Terremoto nel mondo della sanità calabrese. La Asp, l’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, è stata sciolta per infiltrazioni della ‘ndrangheta. La sua gestione è stata ora affidata ad una Commissione straordinaria.

Sciolta per ‘ndrangheta l’azienda sanitaria di Reggio Calabria

L’imminente scioglimento dell’Asp era già nell’aria. Da tempo infatti si vociferava la decisione, presa per infiltrazioni mafiose. Lo scioglimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria è stato deliberato lo scorso 7 marzo nel corso della seduta del consiglio dei Ministri. La Commissione straordinaria che ora si occuperà della sua gestione è composta dal dottor Giovanni Meloni, dalla dottoressa Maria Carolina Ippolito e dal dottor Domenico Giordano. Lo comunica in una nota la prefettura di Reggio Calabria.

La decisione presa su proposta del prefetto Michele Di Bari

La decisione è stata presa su proposta del prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, in base all’esito dell’accesso antimafia eseguito nei mesi scorsi.
Nelle more del perfezionamento della procedura di scioglimento con la firma del Presidente della Repubblica”, il prefetto Michele di Bari ha disposto la sospensione dell’Organo di direzione generale della predetta Azienda, ai sensi dell’art. 143, comma 12 del decreto legislativo 18 agosto 267, ed ha incaricato della gestione provvisoria dell’Ente la predetta Commissione Straordinaria.

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