L’opinione di Fico: “Vie legali per un’immigrazione controllata e sostenibile”

Il presidente della Camera difende senza esitazioni la legge Martina sul caporalato e la legge Mancino contro il razzismo

LaPresse - Alessandro Pone in foto il presidente della Camera, Roberto Fico

Roma (LaPresse) – Sui migranti Roberto Fico, intervistato da La Repubblica, pensa al Canada. A uno Stato che ha al suo interno più di dieci nazionalità diverse che superano il milione di persone. Un Paese che accoglie regolando i flussi, scegliendo e integrando. Il presidente della Camera, che a settembre sarà in Egitto per chiedere verità su Giulio Regeni, difende senza esitazioni la legge Martina sul caporalato e la legge Mancino contro il razzismo. “Le vie legali di accesso sono coerenti al cento per cento con la lotta alla tratta degli esseri umani – spiega il presidente della Camera -. Un’immigrazione controllata, sostenibile, come avviene in Canada, può portare benefici per tutti. Dove questo non avviene, dove non si integra, crescono lo scontro sociale e la paura”.

“La Libia ha un problema strutturale di diritti umani – prosegue -. La prima cosa che dobbiamo chiedere è che i centri che accolgono i migranti lavorino sotto l’egida delle organizzazioni internazionali. E che non ce ne siano di illegali”.

Il Parlamento però ha approvato il regalo di motovedette per il controllo delle coste senza porre condizioni.

“Prima che quelle motovedette arrivino passerà del tempo. E ci sarà da lavorare, anche a livello europeo, per la stabilizzazione della Libia”.

Per il presidente della Camera la legge sul nazifascismo va mantenuta ed ampliata

Il ministro Fontana ha proposto di abolire la legge Mancino contro l’ideologia nazifascista e le discriminazioni razziali. Nella maggioranza c’è chi ritiene si tratti di idee da non perseguire. Lei che ne pensa? “Da terza carica dello Stato di una Repubblica nata sulla lotta al nazifascismo, ho già detto che quella legge va mantenuta e ampliata. Non c’è discussione su questo”.

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