Salute, allattamento al seno: parte la settimana mondiale di sensibilizzazione

Lo scopo è aiutare il passaggio a cibi consumati insieme al resto della famiglia nel modo più salutare possibile

ROMA – Prende il via la settimana mondiale dell’allattamento al seno. Per una migliore salute dei bambini, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unicef raccomandano ove possibile l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita, seguito da un allattamento al seno complementare nel periodo successivo.

La finalità della campagna

Lo scopo è aiutare il passaggio dall’allattamento esclusivo all’allattamento abbinato a cibi consumati insieme al resto della famiglia, nel modo più salutare possibile. La Campagna Mondiale della Sam (Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno) si ripete ogni anno. Pone l’attenzione su vari argomenti legati all’allattamento al seno. La pratica deve essere protetta, promossa e sostenuta nel modo adeguato e corretto.

I promotori

La Sam è promossa dall’Alleanza Mondiale per interventi a favore dell’allattamento. Numerose sono le iniziative sul territorio, dall’ospedale Sant’Anna di Torino a quello di Erba, passando per diverse associazioni presenti sul territorio, in diverse Regioni d’Italia.

L’importanza dell’allattamento al seno

Il neonato andrebbe allattato in maniera esclusiva al seno nei suoi primi sei mesi di vita perché il latte materno lo protegge dalle patologie infettive, ne migliora il percorso di crescita e sviluppo, e riduce la probabilità della comparsa di patologie croniche. L’allattamento esclusivo al seno non solo fornisce la migliore alimentazione possibile al neonato, ma ha effetti benefici anche per la salute della mamma: per questo, una immotivata sostituzione del latte materno con quello artificiale può comportare seri rischi per la salute di mamma e bambino. Molto ancora si deve fare per diffondere la consapevolezza dell’importanza e degli effetti positivi di cui è depositario il latte materno.

I dati sull’allattamento

Nei primi giorni di vita quasi il 90% dei neonati in Italia viene allattato al seno, percentuale che scende al 77% dopo la dimissione ospedaliera e al 31% a 4 mesi: solo il 10% delle donne poi, continua ad allattare dopo i sei mesi di vita del piccolo.

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