Medioriente: un 17enne palestinese ucciso dalle forze d’Israele a Jenin

Lo riferisce il ministero della Sanità palestinese

Foto Mahmud Hams / AFP

GERUSALEMME – Un 17enne palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano durante un raid notturno a Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata. Lo riferisce il ministero della Sanità palestinese, che ha identificato il 17enne come Amjad al-Fayyed e ha aggiunto che un altro giovane palestinese, 18enne, è in condizioni critiche dopo essere rimasto ferito dal fuoco israeliano. I media locali riferiscono che scontri sono scoppiati fuori dal campo rifugiati di Jenin dopo che le forze israeliane hanno fatto irruzione nell’area, ma al momento non sono chiare le circostanze in cui il 17enne è stato raggiunto dagli spari.

Israele sostiene che svolge “attività antiterrorismo” per arrestare militanti ricercati e responsabili della pianificazione dei recenti attacchi mortali in Cisgiordania e Israele. Proprio a Jenin l’11 maggio la giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, veterano del canale satellitare Al Jazeera, è stata uccisa mentre seguiva un’operazione militare israeliana. La famiglia della reporter, l’emittente televisiva, l’Autorità Palestinese e testimoni hanno accusato Israele di aver sparato alla corrispondente; Israele invece ha accusato i militanti palestinesi di aver sparato contro la giornalista, ma in seguito ha fatto marcia indietro. Giovedì l’esercito israeliano ha identificato il fucile militare che avrebbe ucciso la giornalista di Al Jazeera, ma ha affermato che non può essere certo a meno che i palestinesi non consegnino il proiettile per l’analisi.

(LaPresse)

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