Napoli accoglie Guido Mori: al salotto di Maison Cilento la presentazione del libro “Memorie di un cuoco”

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Ugo Cilento, Angela Russo e Guido Mori
Ugo Cilento, Angela Russo e Guido Mori

Partecipazione attenta e coinvolta al salotto di Cilento 1780 ieri, 6 marzo, per la presentazione di Memorie di un cuoco, l’ultimo libro di Guido Mori.

L’incontro, ospitato nel cuore della città, si è trasformato in un momento di ascolto e condivisione, in cui la cucina ha lasciato spazio alla memoria e alla narrazione personale. In dialogo con la giornalista Angela RussoMori ha raccontato la genesi di un’opera che intreccia ricette e frammenti di vita, costruita come una mappa emotiva: ogni piatto custodisce un ricordo, ogni preparazione richiama un tempo, un luogo, un sentimento.

Come una personale “madeleine”, il cibo diventa chiave d’accesso alla memoriaMemorie di un cuoco non è soltanto un libro di cucina, ma un racconto intimo in cui l’autore affida alle sue ricette il compito di restituire viaggi, incontri e passaggi decisivi della propria esistenza. Accanto alle preparazioni gastronomiche trovano spazio le poesie che svelano una dimensione più raccolta e interiore, restituendo al pubblico un ritratto autentico e personale.

«Mi fa emozione rileggere qualcosa fatto da me – spiega Guido Mori– Quello che mi diverte è che è un misto di tante cose diverse, perché dentro c’è una parte di narrativa collegata all’esplorazione del ricordo, il ricordo come strumento di memoria evocato poi dalle ricette, dai sapori, dai pensieri. L’idea di Proust della Madeleine, ma più in generale l’evocazione che uno ha del cibo quando lo mangia. Questo è il motore scatenante del libro. Ma poi dentro c’è tutto quello che succede dopo, perché i ricordi legano altri ricordi, altre sensazioni e quindi quello che potrei dire è che in verità più che un libro di ricette, più che un libro di poesie o di racconti è un libro sull’analisi interiore, perché quello che è interessante è che tirando fuori una ricetta vengono fuori una collana di altre esperienze.»

«È stato un vero piacere confrontarmi con Guido Mori – dichiara Ugo Cilento. La sua capacità di trasformare la cucina in racconto, memoria e poesia è qualcosa che vorrei raccontare in maniera speciale.

Sto già pensando a una cravatta che renda omaggio al suo lavoro, al suo ingegno e alla creatività che mette in ogni ricetta e in ogni pagina del libro. Sarà una cravatta divertente e allo stesso tempo “cerebrale”, un piccolo gioco tra mente e cucina, tra pensiero e gusto.

Non posso svelare troppo, ma posso dire che chi la vedrà capirà immediatamente il legame con il mondo di Guido. Presto tutti potranno scoprirla!»

La serata si è conclusa con il firmacopie e un momento informale di incontro tra l’autore e i lettori, suggellando un appuntamento che ha unito cultura, memoria e tradizione in uno spazio simbolico della città.

Chef, docente e divulgatoreGuido Mori ricopre incarichi accademici presso Le Cordon Bleu FirenzeAteneo IUL di Firenze e ALMA Scuola di Alta Cucina, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del settore.

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