USA: frena il fotovoltaico, ma resta dominante

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Mercato solare
Mercato solare

Nel 2025 il mercato solare negli Stati Uniti ha aggiunto 43,2 gigawatt (GW) di nuova capacità, registrando una flessione del 14% rispetto all’anno precedente. Nonostante il rallentamento, il fotovoltaico si è confermato la principale fonte di nuova generazione elettrica, rappresentando il 54% di tutta la nuova capacità aggiunta alla rete nazionale.

I dati, provenienti dal rapporto della Solar Energy Industries Association (SEIA) e di Wood Mackenzie, indicano che la contrazione è dovuta principalmente all’incertezza normativa e a modifiche degli incentivi fiscali. Un fattore chiave è stata una nuova legge federale che ha accelerato la riduzione dei crediti d’imposta per le rinnovabili, costringendo gli sviluppatori a rivedere i piani e posticipare molti progetti per assicurarsi i benefici. A questo si sono aggiunti ritardi nelle autorizzazioni e la minaccia di nuovi dazi sulle importazioni.

Malgrado il calo delle nuove installazioni, l’importanza del settore resta evidente. L’energia solare contribuisce oggi per quasi il 9% alla produzione elettrica nazionale, una quota sette volte superiore a dieci anni fa. La capacità installata è sufficiente ad alimentare circa 47 milioni di abitazioni, con oltre 5,9 milioni di sistemi fotovoltaici operativi nel Paese.

L’analisi dei singoli segmenti mostra andamenti contrastanti. Il settore residenziale ha subito una lieve flessione del 2%, mentre quello commerciale è cresciuto del 6%, trainato dai progetti in California. Il comparto del “community solar” (solare condiviso) ha invece registrato un crollo del 25%. Anche il segmento degli impianti su larga scala, il più importante, ha visto una riduzione del 16% nelle nuove installazioni.

Anche i prezzi hanno seguito dinamiche diverse. Nel residenziale, il costo medio per watt è sceso dell’1% (3,39 $/W) grazie alla riduzione dei prezzi dei moduli. Al contrario, i costi sono aumentati per il settore commerciale (+10%, a 1,72 $/W) e per i grandi impianti (+11-14%), a causa del rincaro delle materie prime come acciaio e rame.

Le prospettive a lungo termine rimangono però estremamente positive. Gli analisti prevedono che gli Stati Uniti installeranno circa 490 GW di nuova capacità solare nel prossimo decennio, portando la potenza complessiva a 769 GW entro il 2036. Questa crescita sarà sostenuta dall’aumento della domanda elettrica, dalla competitività economica del fotovoltaico e dal potenziamento delle reti di trasmissione e dei sistemi di accumulo.

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