USA, studio: politiche di Trump dannose per la salute

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Salute pubblica
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Le politiche attuate durante un ipotetico secondo mandato dell’amministrazione Trump aumenterebbero i casi di malattie polmonari e la mortalità, ampliando le disuguaglianze sociali. A lanciare l’allarme è un vasto studio condotto da specialisti e esperti di salute pubblica, pubblicato sulla rivista scientifica *American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine*.

La ricerca ha analizzato l’impatto delle decisioni previste in dieci aree fondamentali, tra cui l’accesso all’assistenza sanitaria, le normative ambientali e la diffusione dei vaccini. Secondo gli autori, tali politiche andrebbero a cancellare misure essenziali per la protezione della salute, con un conseguente peggioramento della qualità dell’aria, un’accelerazione del cambiamento climatico e un aumento dell’incidenza di malattie respiratorie.

Il fulcro dell’analisi riguarda la demolizione delle normative a tutela dell’ambiente. L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) aveva già annunciato nel marzo 2025 l’intenzione di avviare una vasta azione di deregolamentazione. Molte di queste misure, secondo lo studio, influenzeranno negativamente la qualità dell’aria.

Tra le azioni più critiche segnalate vi sono l’indebolimento degli standard sanitari per l’inquinamento da particolato fine e da inquinanti tossici come il mercurio. Si prevede anche il rinvio o l’abrogazione delle norme che limitano le emissioni di metano derivanti dall’estrazione di petrolio e gas, insieme alla cancellazione delle regole che fissavano limiti alle emissioni di carbonio per le centrali a carbone.

L’amministrazione Trump ha inoltre previsto l’allentamento degli standard di efficienza per i veicoli a motore e il blocco di progetti di energia pulita, come un grande parco eolico nel Rhode Island. Il piano include l’eliminazione dei sussidi per l’energia verde, la prosecuzione forzata dell’attività di vecchie centrali a combustibili fossili e l’espansione delle trivellazioni offshore in acque pubbliche.

Queste decisioni, pur favorendo alcune industrie inquinanti, priveranno i cittadini americani di tutele fondamentali. I più colpiti saranno i bambini e le persone che già soffrono di malattie polmonari croniche, come asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Molti degli effetti sulla salute saranno probabilmente irreversibili. L’esposizione all’inquinamento atmosferico, infatti, può causare deficit permanenti nello sviluppo polmonare e contribuire a un aumento delle morti premature. Prima di queste proposte, la stessa EPA aveva stimato che le normative ora a rischio avrebbero evitato migliaia di nuovi casi di asma e centinaia di ricoveri per malattie respiratorie.

Sul lungo termine, l’aumento delle emissioni di carbonio provocherà un’accelerazione del riscaldamento globale, con conseguenze negative sulla salute a livello mondiale. Gli autori dello studio avvertono che tali politiche aumenteranno la frequenza di ondate di caldo estremo, incendi boschivi, inondazioni e altri eventi climatici avversi, minacciando il benessere delle popolazioni ben oltre i confini degli Stati Uniti.

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