Sindaci di Casal di Principe, Casapesenna, Cesa e San Cipriano contro le bombe: “Basta violenza”

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Vincenzo Caterino, Ottavio Corvino e Enzo Guida
Vincenzo Caterino, Ottavio Corvino e Enzo Guida

CASAPESENNA – Il fragore delle esplosioni che negli ultimi giorni ha squarciato il silenzio tra Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e Cesa non ha generato solo paura, ma ha innescato una reazione istituzionale compatta. A poche ore dalla Giornata della Legalità, i sindaci del territorio hanno scelto di alzare un fronte comune contro la strategia della tensione che ha colpito diverse attività commerciali, tra cui una nota cornetteria. Dopo la ferma condanna del sindaco di Casapesenna, Giustina Zagaria, si è levata la voce unanime dei primi cittadini dei comuni limitrofi, con l’obiettivo di dimostrare che lo Stato e le istituzioni non arretrano di fronte ai tentativi di intimidazione ai danni degli imprenditori.

Il sindaco di Cesa, Enzo Guida, ha espresso vicinanza agli operatori economici colpiti, sottolineando la necessità di fare piena luce su quanto accaduto e ribadendo fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine. Dello stesso avviso il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, che ha parlato di episodi gravi da affrontare con una risposta condivisa, estendendo la solidarietà a cittadini, imprenditori e amministrazione di Casapesenna e richiamando tutti al rispetto e alla convivenza civile. Sulla stessa linea anche il sindaco di Casal di Principe, Ottavio Corvino, che ha espresso preoccupazione per l’escalation e ha invitato a non abbassare la guardia, sottolineando la necessità di una risposta ferma e unitaria per difendere il futuro del territorio da ogni forma di violenza.

Queste prese di posizione arrivano alla vigilia di una data simbolica per l’intero Agro Aversano. Il 19 marzo Casal di Principe ricorderà il sacrificio di Don Giuseppe Diana, il parroco ucciso dalla camorra nel 1994. La giornata della legalità inizierà alle 7:30 con la celebrazione della messa nella parrocchia di San Nicola di Bari, seguita alle 8:45 dall’omaggio floreale sulla tomba di don Diana e delle altre vittime innocenti al cimitero cittadino. Alle 9:30 è previsto un incontro a Casa Don Diana, aperto ai giovani, dedicato ai temi dell’economia sociale e del nuovo welfare, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo associativo.

La memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata diventa così il motore della resistenza civile di un territorio che non vuole tornare agli anni bui e che risponde alle bombe con partecipazione e solidarietà. La sfida lanciata dai clan attraverso gli attentati trova una risposta corale: l’unità dei sindaci rappresenta il segnale più forte di un cambiamento culturale ormai radicato, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. A mezzogiorno è prevista anche l’iniziativa social “Restiamo connessi alla speranza”, promossa dal Comitato Don Peppe Diana insieme ad associazioni come Agesci, Masci e Libera, mentre la macchina organizzativa è ormai pronta per una manifestazione che coinvolgerà numerosi gruppi e realtà locali.

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