Un violento temporale ha colpito nei giorni scorsi la provincia di Savona, lasciando dietro di sé non solo danni ma anche piccole vittime indifese. Tra queste, un pulcino di germano reale, ritrovato solo, bagnato e tremante nei giardini pubblici di Vado Ligure. Separato dalla madre e dai fratelli dalla furia degli elementi, il piccolo era in evidente stato di ipotermia e destinato a non sopravvivere senza un aiuto esterno.
Fortunatamente, una ragazza di passaggio ha notato la minuscola creatura in difficoltà. Anziché ignorarlo, ha compiuto un gesto di grande sensibilità civica: ha raccolto con delicatezza l’anatroccolo, lo ha avvolto per dargli un primo riparo dal freddo e ha immediatamente contattato i volontari della sezione ENPA di Savona, l’Ente Nazionale Protezione Animali.
Gli operatori dell’ENPA sono giunti tempestivamente sul posto, trovando il pulcino in condizioni critiche. L’animale era estremamente debole e tremava senza sosta, un chiaro sintomo di un’ipotermia avanzata che ne stava compromettendo le funzioni vitali. La prontezza della segnalazione è stata fondamentale per poter intervenire prima che fosse troppo tardi.
Data la gravità della situazione, i volontari hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS). Queste strutture specializzate rappresentano un’ancora di salvezza per la fauna in difficoltà, offrendo competenze veterinarie e attrezzature specifiche. All’arrivo al centro, il piccolo è stato subito sistemato in un’incubatrice.
L’incubatrice ha permesso di stabilizzare la sua temperatura corporea e di fornirgli un ambiente protetto e controllato, essenziale per superare la fase più critica. Le prime ore sono state decisive: il personale del CRAS ha monitorato costantemente i suoi parametri vitali, somministrandogli fluidi e nutrimento altamente digeribile per ridargli le energie perdute.
Dopo un periodo di grande apprensione, il piccolo germano ha iniziato a dare segnali incoraggianti. Ha ripreso a mangiare autonomamente e a mostrare una maggiore vitalità, uscendo gradualmente dallo stato di torpore. La sua ripresa è la prova dell’efficacia delle cure specialistiche ricevute e della sua forte volontà di vivere.
Il percorso di riabilitazione sarà ancora lungo. Nelle prossime settimane, i volontari lo seguiranno passo dopo passo nella crescita. Una volta superata la fase in incubatrice, verrà spostato in un’area dove potrà interagire con altri suoi simili, un passaggio cruciale per evitare l’imprinting sull’uomo e per sviluppare i corretti comportamenti sociali.
L’obiettivo finale di ogni sforzo è uno e uno soltanto: la liberazione. Il germano tornerà nel suo ambiente naturale non appena sarà diventato forte, completamente autonomo nel procurarsi il cibo e in grado di volare. Ogni animale selvatico restituito alla natura rappresenta una vittoria per la biodiversità e per l’equilibrio dell’ecosistema locale.
Questa storia dimostra come l’attenzione e la sensibilità di un singolo cittadino possano innescare una catena virtuosa di soccorso e fare la differenza tra la vita e la morte. Chiunque desideri sostenere il lavoro fondamentale dei volontari può trovare informazioni sui canali ufficiali delle associazioni animaliste attive sul territorio.


















