Roma: stop alla ZTL gratis per le auto elettriche

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Mobilità elettrica
Mobilità elettrica

Dal 1° luglio 2026, l’accesso alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) del centro storico di Roma cesserà di essere gratuito per le automobili elettriche. L’amministrazione capitolina ha approvato una delibera che introduce un permesso annuale a pagamento, segnando una svolta nelle politiche di mobilità della capitale.

La nuova misura è stata introdotta per contrastare la crescente congestione nel cuore della città. Secondo i dati del Campidoglio, negli ultimi quattro anni le immatricolazioni di veicoli a zero emissioni sono aumentate del 350%, portando il numero di permessi di accesso gratuiti a circa 75.000 unità. Questa dinamica ha iniziato a incidere negativamente sulla fluidità del traffico e sulla disponibilità di parcheggi.

Il costo del nuovo permesso annuale per i proprietari di un’auto elettrica sarà del 50% inferiore rispetto a quello previsto per i veicoli a benzina o diesel. Le tariffe varieranno in base alla categoria di appartenenza: si potrà arrivare a pagare fino a 1.000 euro, a fronte dei 2.016 euro richiesti per un veicolo endotermico equivalente. Per altre categorie, il costo sarà di 500 euro contro i 1.016 euro delle controparti tradizionali.

La decisione ha suscitato forti critiche, in particolare da parte di Confcommercio Roma. L’associazione di categoria ha definito la tassa “difficile da accettare e da capire”, sottolineando come essa penalizzi chi ha investito nella transizione ecologica. Si teme che questo nuovo costo possa disincentivare ulteriormente l’afflusso di visitatori nel centro storico, già ridotto del 60-65% negli ultimi anni, con gravi ripercussioni sulla vitalità commerciale dell’area.

Tuttavia, il provvedimento ha previsto importanti esenzioni. Il permesso di accesso alla ZTL rimarrà gratuito per diverse categorie. Tra queste figurano i residenti del centro storico, gli artigiani con laboratorio all’interno della ZTL, i genitori che accompagnano i figli a scuola e i medici convenzionati.

Saranno esentati anche le aziende e gli enti che svolgono servizi di pubblica utilità, i servizi di car sharing, i lavoratori notturni e i nuclei familiari con un reddito ISEE inferiore a 15.000 euro. Roma Servizi per la Mobilità ha comunicato che fornirà prossimamente tutte le indicazioni operative per richiedere i nuovi permessi. I cittadini interessati dovranno verificare la propria categoria di appartenenza e seguire le future comunicazioni ufficiali.

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