“La religione del mio tempo”, stasera Pierpaolo Capovilla legge Pasolini al CSOA Spartaco di S. Maria C.V.

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Pierpaolo Capovilla
Pierpaolo Capovilla

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Stasera, sabato 28 marzo 2026, il C.S.O.A. Spartaco di Santa Maria Capua Vetere ospita uno straordinario artista. Pierpaolo Capovilla, frontman del Teatro Degli Orrori, One Dimensional Man e Cattivi Maestri, sarà di scena stasera nello storico centro sociale sammaritano di via Avezzana 70, con la personale rilettura dei testi del genio del ‘900 italiano, nello spettacolo denominato: “La religione del mio tempo”. E’ un’esperienza unica che celebra la vita e il pensiero di Pasolini, includendo un reading intenso di Capovilla, diviso in tre atti: La ballata delle madri, La religione del mio tempo, e Una luce. Questo reading non è solo una lettura, ma un’esperienza teatrale e musicale che mette in scena il Pasolini attuale, evidenziando le contraddizioni del presente e il bisogno di memoria, uguaglianza e resistenza culturale.

Capovilla, poliedrico artista dalla trentennale carriera come cantante e bassista nell’underground musicale italiano, è tornato a recitare al cinema, a distanza di 14 anni, con il ruolo di attore svolto nel film di Francesco Sossai “Le città di pianura”. Road movie rivelazione al botteghino, è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard. Ed ora la riscoperta di Pasolini con riletture che egli stesso evidenzia: “L’attualità del verso pasoliniano è sconcertante. Io ho scoperto tardi La religione del mio tempo, conoscevo Pasolini per i suoi film e i suoi romanzi che lessi quando ero ragazzo, ma non mi ero mai lasciato affascinare dal Pasolini poeta. Quindi l’ho scoperto tardi, prima me ne sono innamorato e poi questo innamoramento è diventato un’ossessione. Credo che La religione del mio tempo, per quanto sia stata scritta tra il ’58 e il ’59, sembri veramente scritta ieri. E sembra dedicata a noi, perché quel processo di mutamento antropologico della società italiana a cui Pasolini assisteva alla fine degli anni Cinquanta, un processo di dispersione dei valori della Resistenza nel segno del consumismo più sfrenato, dell’individualismo, del narcisismo, è un processo che col tempo si è approfondito fino ad oggi, fino ad irrompere nella nostra contemporaneità in maniera clamorosa. Pasolini aveva compreso molto bene cosa stava accadendo e rileggerlo oggi è inevitabilmente attuale da molti punti di vista”. Avamposto politico nella città dell’Anfiteatro, il C.S.O.A. Spartaco di Santa Maria Capua Vetere organizza l’evento per dare spazio ad uno degli esponenti di sinistra maggiormente influenti dello scorso secolo qual è Pier Paolo Pasolini, attraverso la voce di Pierpaolo Capovilla.

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