Marcia contro la camorra: “Qui non si torna indietro”. Il territorio dell’Agro Aversano reagisce unito alle bombe

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Marcia contro la camorra
Marcia contro la camorra

CASAL DI PRINCIPE – Il territorio dell’Agro aversano risponde unito ai recenti episodi di violenza con un corteo contro la camorra che ha attraversato Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna. Una manifestazione partecipata, promossa da cittadini, associazioni e comitati, per ribadire che “non torneranno più i tempi bui della camorra”.

Il corteo, partito da piazza Mercato e conclusosi a Casapesenna, arriva dopo giorni segnati da bombe carta piazzate davanti ad abitazioni e attività commerciali tra Casapesenna, San Cipriano e Cesa. Episodi che hanno riacceso la tensione in un’area che negli anni aveva provato a lasciarsi alle spalle certe dinamiche.

Secondo le prime ipotesi investigative, dietro gli attentati potrebbe esserci un intreccio tra gruppi di giovani, con alcuni elementi collegati – direttamente o indirettamente – a contesti criminali. Non si esclude che si tratti di segnali legati allo spaccio di droga o di avvertimenti tra fazioni ora in contrasto. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia locale.

Dalla nota del Comune di Casapesenna, guidato dal sindaco Giustina Zagaria, emerge come la mobilitazione sia nata proprio in risposta agli episodi intimidatori delle ultime settimane, per lanciare un messaggio chiaro a chi tenta di tornare a esercitare controllo sul territorio.

Alla manifestazione hanno preso parte anche realtà associative. La Pro Loco di Casal di Principe ha ribadito l’impegno nel difendere l’identità della comunità, lontana da ogni accostamento con criminalità e delinquenza. Presenti anche i rappresentanti di tutti i Comuni dell’Agro aversano, che hanno sottolineato come il territorio si sia mosso “contro la criminalità e a favore della legalità”.

Una risposta compatta, dopo giorni di tensione, per rivendicare sicurezza e normalità.

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