Un 16enne ferito a colpi di pistola a Chiaia. Tensioni tra adolescenti del Pallonetto di Santa Lucia e dei Quartieri

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Rissa a Chiaia
Rissa a Chiaia

NAPOLI – Un 16enne è stato ferito a colpi di pistola nel “salotto buono” della città. Ieri notte la polizia è intervenuta d’urgenza in piazza Carolina, nel quartiere Chiaia alle spalle della prefettura, dove il 16enne era stato colpito ad una gamba dai proiettili. Il ferito M.D.M. abita al Pallonetto di Santa Lucia. È ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini e non versa in pericolo di vita, spiegano le forze dell’ordine.

Secondo una prima ricostruzione della questura, era con amici quando sono arrivati dei ragazzi in scooter che hanno aperto il fuoco contro la comitiva ed è stato colpito a una gamba. La polizia sta visionando i filmati delle telecamere per ricostruire la dinamica. Gli investigatori hanno individuato il luogo esatto del ferimento grazie alle telecamere. Qui non è la prima volta: era già successo a gennaio con spari proprio nella piazzetta e gli inquirenti sospettano che ci sia un collegamento, il prosieguo degli scontri tra gruppi di giovanissimi dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia. Proprio su Montecalvario la polizia ha acceso i riflettori. Ma andiamo con ordine.

La vittima è un ragazzo incensurato, adolescente, che frequenta con gli amici piazzetta Carolina. Ieri notte è stato ferito con tre pallottole alle gambe. È stato fortunato che nessuna abbia raggiunto l’arteria femorale, hanno spiegato i medici. È stato sottoposto a un intervento chirurgico ieri pomeriggio per estrarre le ogive. Intanto è scattato lo stato di massima allerta delle forze dell’ordine. Qui si litiga per nulla: basta una discussione degenerata perché ragazzini si accoltellino o aprano il fuoco con le pistole. Dove prendono le armi? Il centro storico è diventato un far west, non solo nei fine settimana, quando i vicoli diventano un fiume di ragazzi.

Ieri notte la polizia scientifica non ha trovato bossoli in piazzetta Carolina: forse è stato usato un revolver. Di certo il 16enne è stato ferito in quel punto. Ci sono diversi testimoni che lo raccontano. Le indagini sono affidate agli esperti della Squadra Mobile della questura e del commissariato San Ferdinando. Per l’intera giornata di ieri gli investigatori hanno effettuato accertamenti in piazzetta Carolina alla ricerca di elementi utili alle indagini.

Non è tutto. La questura ha intensificato i servizi di pattugliamento dopo una escalation di violenza nel quartiere di Chiaia. Qui nemmeno le misure straordinarie del prefetto sembrano bastare a placare la deriva violenta del “salotto buono”. Due notti fa l’ennesima rissa furibonda ha trasformato vicoletto Belledonne in un campo di battaglia: circa dieci giovani si sono scontrati brutalmente, lasciando sul selciato tre feriti trasportati d’urgenza in ospedale. Alle 6:30 del mattino, tra lo shock dei residenti rimasti svegli tra urla e caos, la polizia e le ambulanze erano ancora sul posto per gestire un’alba di altissima tensione.

“Siamo allo stremo”, denunciano gli abitanti di Chiaia. Quella che dovrebbe essere una serata di svago è ormai diventata sinonimo di insicurezza. Nonostante i controlli stringenti e l’istituzione delle “zone rosse” per allontanare i soggetti pericolosi, la violenza non accenna a diminuire, alimentata da un abbassamento drastico dell’età dei protagonisti e da futili motivi, come uno “sguardo di troppo”.

Le istituzioni sanno che la sola forza pubblica non può essere la soluzione definitiva. Se da un lato il “Decreto Caivano” ha intensificato le operazioni “Alto Impatto” e il contrasto al possesso di armi bianche e all’abuso di alcol, dall’altro si punta ora a una strategia integrata che colpisca le radici del disagio. Servono investimenti nel welfare: laboratori professionalizzanti e sport per offrire alternative concrete alla strada, oltre a un intervento culturale per scardinare i modelli negativi che corrono sui social degli adolescenti.

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