Lavoro nero e mancate sicurezze a Forio: blitz dei Carabinieri, sospese due attività e multe per 16mila euro

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

FORIO – Tolleranza zero contro il lavoro sommerso e le violazioni sulla sicurezza. Con un’operazione mirata e ad alto impatto, i Carabinieri della stazione di Forio, in stretta collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Napoli, hanno inferto un duro colpo all’illegalità nel tessuto commerciale della cittadina isolana. Il bilancio del servizio a largo raggio, effettuato nella giornata di ieri, è pesante per due imprenditori locali: attività sospese, una denuncia penale e sanzioni amministrative per un totale di 16mila euro.

L’operazione è scattata nelle scorse ore, quando i militari dell’Arma hanno passato al setaccio due esercizi commerciali del comune, con l’obiettivo di verificare il pieno rispetto delle normative che tutelano i lavoratori. Un controllo a doppia mandata, volto da un lato a smascherare il fenomeno del lavoro “in nero”, piaga che altera la concorrenza e nega diritti e tutele, e dall’altro a garantire che i luoghi di lavoro fossero conformi ai rigidi standard di salute e sicurezza previsti dalla legge.

Purtroppo, l’esito delle ispezioni ha confermato i sospetti degli investigatori. In entrambe le attività controllate, gli uomini del NIL e i Carabinieri hanno riscontrato un quadro di grave irregolarità. La scoperta più eclatante è stata la presenza di un lavoratore completamente “in nero”, privo di qualsiasi contratto e, di conseguenza, di ogni copertura assicurativa e previdenziale. Una condizione di sfruttamento che ha fatto scattare immediatamente la misura più severa: la sospensione dell’attività imprenditoriale per entrambi gli esercizi, come previsto dalla normativa quando la manodopera irregolare supera la soglia del 10% del personale impiegato.

Ma le violazioni non si sono fermate qui. I verbali redatti dai militari descrivono una situazione di pericolo diffuso per i dipendenti. I titolari delle due aziende sono stati infatti denunciati all’Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere di reati specifici e gravi. L’accusa è, in primo luogo, di aver allestito luoghi di lavoro non conformi, con difformità strutturali e organizzative che mettevano a rischio l’incolumità dei presenti. A questo si aggiunge l’omessa formazione e informazione dei lavoratori: al personale non erano stati forniti i corsi obbligatori in materia di sicurezza, primo soccorso e antincendio, lasciandoli impreparati a gestire qualsiasi emergenza. Infine, è stata contestata la totale assenza di sorveglianza sanitaria, ovvero la mancata nomina di un medico competente e l’omissione delle visite mediche periodiche obbligatorie per legge, un presidio fondamentale per la tutela della salute dei dipendenti.

Alla denuncia penale e al blocco forzato delle attività, si è aggiunta la pesante stangata economica. A ciascuno dei due imprenditori è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 8mila euro. Un colpo durissimo che, sommato al danno derivante dalla chiusura, servirà da monito. L’operazione rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio che, assicurano dal Comando dei Carabinieri, proseguirà senza sosta su tutta l’isola, specialmente in vista dell’imminente stagione turistica, per garantire legalità, concorrenza leale e, soprattutto, la dignità e la sicurezza di ogni singolo lavoratore.

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