Padova: Greenpeace porta la crisi climatica in città

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Azione climatica
Azione climatica

Greenpeace Italia ha aderito alla Padova Climate Action Week, un’intera settimana di eventi dedicata al confronto sui temi ambientali. L’organizzazione ha contribuito con dibattiti e con un’installazione-museo itinerante, che ha fatto tappa nella città veneta per illustrare gli impatti e le responsabilità legati all’emergenza climatica sui territori italiani.

Il fulcro dell’iniziativa è stata la mostra “GEA 2076 – Ricordi dal futuro”, ospitata a Golena San Massimo con ingresso libero. In concomitanza si è tenuta anche la presentazione del libro “Questo clima deve cambiare” di Daniele Pernigotti, ideatore della manifestazione.

L’opera “GEA 2076”, realizzata dall’artista Alessandro Calizza per Greenpeace, è stata concepita come una macchina del tempo. Il percorso espositivo ha proiettato i visitatori in un futuro distante cinquant’anni, mostrando attraverso l’iperbole artistica come l’inerzia politica e la ricerca del profitto da parte delle aziende inquinanti rischino di condurre verso una realtà distopica.

L’installazione si è articolata in tre diverse aree. Attraverso un’esperienza integrata e interattiva, l’esposizione ha raccontato non solo le cause dell’attuale situazione, ma ha anche voluto sottolineare la concretezza di un cambiamento di rotta che è ancora possibile intraprendere.

In occasione dell’evento, Greenpeace Italia ha annunciato la diffusione di dati aggiornati sui costi economici della crisi climatica in Veneto. Il focus del report è sugli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la regione nell’ultimo decennio, con un’analisi dettagliata sugli investimenti necessari per la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Durante la settimana, l’associazione ha partecipato attivamente anche ad altri appuntamenti. Simona Abbate, campaigner Clima di Greenpeace, ha preso parte a un incontro sul tema “Climate Change e cause strategiche”, organizzato dall’Università di Padova.

Nell’occasione ha illustrato i dettagli della “Giusta Causa”, l’azione legale promossa da Greenpeace Italia, ReCommon e dodici cittadini contro Eni, Cassa Depositi e Prestiti e il Ministero dell’Economia, con l’obiettivo di ottenere giustizia climatica in tribunale.

Infine, si è tenuta la proiezione gratuita del documentario “Il prezzo che paghiamo”, prodotto da Greenpeace Italia e ReCommon. Il film offre un racconto crudo di come l’emergenza ambientale sia diventata una presenza costante nella vita delle persone, narrato dalle voci di chi ne subisce gli effetti più drammatici.

Alla proiezione è seguito un confronto sulle responsabilità di governi e aziende, al quale hanno partecipato Federico Spadini di Greenpeace, Eva Pastorelli di ReCommon e lo stesso Pernigotti.

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