Folle inseguimento a Maddaloni, minaccia il suicidio e si barrica in casa: feriti due carabinieri

215
Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

MADDALONI – Un pomeriggio di ordinaria follia, scatenato da una crisi sentimentale e culminato in un violento scontro con le forze dell’ordine. Si è conclusa con l’arresto di un uomo di 49 anni, già noto alla giustizia, la drammatica sequenza di eventi che ieri ha tenuto con il fiato sospeso la città di Maddaloni. L’uomo, al termine di un rocambolesco inseguimento e dopo essersi barricato nell’appartamento dell’ex compagna, ha aggredito i militari intervenuti per bloccarlo, ferendone due.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 14:30 di ieri, sabato 18 aprile, quando alla centrale operativa dei carabinieri è giunta la telefonata disperata di una donna. In preda all’angoscia, la signora, residente a Maddaloni e in fase di separazione dal suo ex convivente, ha segnalato i presunti intenti suicidari dell’uomo, temendo che potesse compiere un gesto estremo. L’allarme è scattato immediatamente. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno attivato le procedure di emergenza, riuscendo in breve tempo a geolocalizzare il 49enne. Si trovava in una zona isolata, in località collinare “San Michele”, un luogo che si prestava a un tragico epilogo.

Quando la pattuglia dei carabinieri è giunta sul posto, la situazione è precipitata. L’uomo, alla vista dei militari, invece di accettare aiuto si è chiuso ermeticamente all’interno della propria autovettura e, ingranata la marcia, è ripartito a velocità sostenuta. Ne è nato un pericoloso inseguimento durato circa cinque chilometri, snodatosi tra le strade che collegano l’area collinare al centro abitato, mettendo a rischio l’incolumità di altri automobilisti e passanti. La fuga, però, non era casuale: la sua corsa si è arrestata proprio nei pressi dell’abitazione della ex compagna, epicentro della sua crisi.

Sceso dall’auto, il 49enne ha forzato l’ingresso dell’appartamento e si è barricato all’interno, trasformando un intervento di soccorso in una situazione di stallo ad alta tensione. A quel punto, i carabinieri, temendo per l’incolumità dell’uomo e di altre persone, hanno deciso di fare irruzione. Una volta ottenuto l’accesso, si sono trovati di fronte alla furia dell’uomo. Durante i concitati tentativi di immobilizzarlo, il 49enne ha reagito con estrema violenza, colpendo ripetutamente gli operanti con calci e pugni.

Nella colluttazione, due militari hanno avuto la peggio. Trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Marcianise per le cure del caso, sono stati medicati e dimessi con una prognosi di sei giorni ciascuno per le lesioni riportate. L’uomo, infine, è stato bloccato e reso inoffensivo, senza che riportasse ferite. Condotto in caserma per le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere, prontamente informata dell’accaduto, il 49enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo che si terrà nelle prossime ore.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome