Napoli, gioco pericoloso sul lungomare: due minorenni sorpresi con pistole replica

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Una mattinata di sole primaverile sul lungomare più celebre della città, uno scenario da cartolina con il Vesuvio a fare da sfondo e il viavai di turisti e cittadini. Un quadro di apparente normalità squarciato, nella tarda mattinata di ieri, 18 aprile 2026, da un allarme che ha fatto scattare l’immediato intervento delle forze dell’ordine. L’episodio, che si inserisce in un contesto di alta attenzione da parte della Questura, riaccende i riflettori sul preoccupante fenomeno delle armi, anche finte, nelle mani di giovanissimi.

Tutto ha inizio con una nota concitata pervenuta alla Sala Operativa della Polizia di Stato. Una segnalazione precisa e inquietante: un giovane, apparentemente armato di pistola, si aggirava in via Nazario Sauro. In una manciata di minuti, le volanti del Commissariato San Ferdinando, impegnate nel servizio di controllo del territorio, sono piombate sul posto. A supporto degli agenti, anche una pattuglia della Polizia Locale, a testimonianza della sinergia operativa messa in campo per fronteggiare emergenze di questo tipo.

L’individuazione dei sospetti è stata rapida. Seduti su una scogliera, con un atteggiamento che forse voleva apparire disinvolto, c’erano due ragazzi. Alla vista delle divise, la loro tranquillità si è dissolta. Gli agenti li hanno bloccati e hanno proceduto a un controllo approfondito. Il sospetto iniziale si è trasformato in una cruda realtà quando, nascoste sotto gli scogli dove i due erano seduti, sono state rinvenute non una, ma due pistole.

Si trattava di repliche, ma di un realismo tale da poter ingannare chiunque a prima vista. Un dettaglio, in particolare, ha aggravato la posizione dei due minori: entrambe le armi erano prive del tappo rosso di sicurezza, l’unico elemento distintivo che per legge deve segnalarne la natura inoffensiva. Senza quel tappo, una pistola a salve o ad aria compressa diventa, agli occhi di una potenziale vittima o di un agente, un’arma letale, con tutte le tragiche conseguenze che una reazione istintiva potrebbe comportare.

I due giovani, di cui uno identificato come un 15enne, sono stati accompagnati presso gli uffici del commissariato. Al termine degli accertamenti di rito, la loro “bravata” si è conclusa con conseguenze legali ben precise. Il 15enne è stato denunciato a piede libero per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Per il suo compagno, di età non specificata ma comunque minorenne, è scattata una segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente, un atto che avvia comunque un percorso di valutazione da parte della magistratura minorile.

Concluse le formalità, i due ragazzi sono stati riaffidati ai rispettivi genitori, convocati in commissariato per essere messi di fronte alle azioni dei figli. Questo episodio non è un caso isolato, ma l’ultimo tassello dei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli, guidata dal Questore, per contrastare con fermezza la detenzione abusiva di armi e il dilagare della violenza giovanile. Un’operazione ad alto impatto che mira a presidiare le aree più sensibili della città, comprese quelle del lusso e del turismo, per ribadire che nessuna zona può essere considerata franca per chi sceglie la via dell’illegalità e dell’intimidazione. Resta l’amaro in bocca per un gioco pericoloso che, su uno degli scenari più belli del mondo, poteva trasformarsi in tragedia.

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