MONDRAGONE – Una serata di ordinaria tensione domestica si è trasformata in un teatro di violenza inaudita, culminata con l’aggressione a due Carabinieri e l’arresto di un uomo. È il bilancio di quanto accaduto nella tarda serata di ieri, 19 aprile 2026, in un’abitazione di Mondragone, dove un 37enne del posto è stato arrestato con le pesanti accuse di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto ha avuto inizio con una telefonata disperata al numero di emergenza 112. Dall’altro capo del filo, una donna di 45 anni, in preda all’angoscia, chiedeva aiuto per una lite furibonda in corso tra le mura di casa. Una richiesta che ha fatto immediatamente scattare il protocollo di intervento, portando una pattuglia del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Mondragone a precipitarsi sul luogo segnalato. I militari, abituati a gestire situazioni delicate, non potevano però immaginare il livello di ostilità che li attendeva.
Una volta varcata la soglia dell’appartamento, si sono trovati di fronte il 37enne, descritto come in un palese e incontrollabile stato di agitazione. Ogni tentativo di dialogo, ogni approccio volto a calmare gli animi, si è scontrato contro un muro di ostilità. La situazione è precipitata in pochi istanti: alla vista delle divise, simbolo di autorità e di un intervento che evidentemente non gradiva, l’uomo è andato in totale escandescenza. In preda a un raptus di violenza, ha afferrato una pala che si trovava a portata di mano, trasformando un comune attrezzo da lavoro in un’arma impropria e letale.
Senza esitazione, si è scagliato contro i Carabinieri. Ne sono seguiti attimi concitati, caotici, in cui i militari hanno cercato di schivare i colpi e di contenere la furia dell’uomo, che brandiva la pala con forza, mirando a colpire. Nello scontro, due membri dell’Arma hanno avuto la peggio. Uno di loro è stato raggiunto al volto, riportando escoriazioni e contusioni al setto nasale; il suo collega, invece, ha subito violente contusioni alla cassa toracica. Nonostante le ferite, i Carabinieri hanno continuato a fronteggiare l’aggressore, la cui resistenza violenta rendeva impossibile qualsiasi forma di immobilizzazione manuale.
Di fronte a un pericolo concreto e crescente per la propria incolumità e per quella dello stesso aggressore, i militari sono stati costretti a ricorrere all’uso del taser. Un dardo è stato esploso dalla pistola a impulsi elettrici, raggiungendo il 37enne all’addome e all’inguine. L’effetto neutralizzante del dispositivo è stato immediato e ha permesso finalmente ai Carabinieri di bloccare l’uomo in totale sicurezza, ponendo fine all’aggressione.
Sul posto è stata fatta convergere un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha preso in carico il 37enne, sottoponendolo a tutti gli accertamenti medici del caso. La visita ha escluso la presenza di lesioni o di qualsiasi conseguenza fisica derivante dall’utilizzo del taser. Una volta dichiarato fuori pericolo, per lui sono scattate le manette. La pala utilizzata per l’attacco è stata posta sotto sequestro come corpo del reato. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere delle gravi accuse a suo carico.


















