Blitz nei Quartieri Spagnoli: Trovata pistola con matricola abrasa, in manette un 27enne

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un’altra arma da fuoco strappata alla criminalità, un altro presidio di illegalità smantellato nel cuore pulsante e complesso della città. Nella giornata di oggi, 22 aprile 2026, i Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli centro hanno inferto un nuovo colpo alla malavita locale, arrestando un giovane uomo e sequestrando una pistola pronta a sparare. L’operazione, scattata nelle prime ore del mattino, si è concentrata nel dedalo di vicoli dei Quartieri Spagnoli, un’area da sempre sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per l’alta densità criminale.

In manette è finito Alessio Ragosta, classe 1999, un volto già noto negli archivi dei Carabinieri. Nonostante la giovane età, il 27enne ha già un curriculum che lo qualifica come soggetto di interesse operativo. I militari, agendo sulla base di precise informazioni investigative, hanno cinturato l’edificio dove il giovane risiede e hanno dato il via a una perquisizione domiciliare meticolosa. L’obiettivo era chiaro: trovare armi o droga. E non ci è voluto molto perché i sospetti si trasformassero in certezza.

Nascosta con cura all’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola semiautomatica Beretta modello 98 Fs, un’arma potente e affidabile, spesso prediletta negli ambienti criminali. A rendere il ritrovamento ancora più inquietante sono due dettagli fondamentali. Il primo: la matricola dell’arma era stata accuratamente abrasa, una pratica comune utilizzata per renderne impossibile la tracciabilità e impedirne il collegamento con la sua origine o con precedenti proprietari. Un’arma “fantasma”, destinata esclusivamente a scopi illeciti. Il secondo dettaglio è il caricatore, che conteneva 15 proiettili calibro 9×21, rendendo la pistola non solo detenuta illegalmente, ma anche immediatamente pronta all’uso.

L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’arma e del munizionamento e con l’arresto di Alessio Ragosta. L’accusa a suo carico è pesante: detenzione di arma da fuoco clandestina e relativo munizionamento. Dopo le formalità di rito in caserma, il 27enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ora, però, si apre un nuovo, cruciale capitolo investigativo. La pistola Beretta sarà inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dei Carabinieri per essere sottoposta a sofisticati accertamenti balistici. Gli esperti cercheranno di ripristinare, se possibile, il numero di matricola abraso per ricostruirne la storia. Ma soprattutto, attraverso l’analisi dei segni unici che il percussore e la canna lasciano su bossoli e proiettili, si verificherà se l’arma sia stata utilizzata in recenti fatti di sangue, agguati, rapine o atti intimidatori avvenuti a Napoli e provincia. Quella pistola potrebbe essere la chiave per risolvere delitti ancora avvolti nel mistero, una “pistola fumante” in senso letterale, capace di riscrivere la storia di crimini irrisolti e di assicurare altri responsabili alla giustizia.

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