Spaccio nella casa di riposo: il cuscino nascondeva 300 grammi di hashish. Arrestato 53enne a Caserta

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASERTA – Un luogo che dovrebbe essere sinonimo di cura, assistenza e tranquillità trasformato in una base per lo spaccio di stupefacenti. È lo scenario sconcertante scoperto nella giornata di ieri, 25 aprile, dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, che hanno smantellato un’attività di spaccio allestita all’interno di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) del capoluogo. Un’operazione che dimostra la capillarità del controllo del territorio da parte dell’Arma, capace di intervenire con efficacia anche nei contesti più insospettabili e delicati.

Il blitz è scattato intorno a mezzogiorno, in un giorno di festa nazionale, quando una chiamata alla Centrale Operativa ha richiesto l’invio immediato di una pattuglia presso la struttura sanitaria. Una volta giunti sul posto, i militari hanno subito individuato l’uomo al centro delle attenzioni: un 53enne di origini napoletane, volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine. Il suo comportamento ha destato immediati sospetti: alla vista della divisa, l’uomo si è mostrato nervoso, guardingo, tentando goffamente di sottrarsi al controllo con scuse poco plausibili. Un atteggiamento che, anziché allontanare i dubbi, ha convinto i carabinieri ad approfondire la situazione.

È così scattata la perquisizione, prima personale e poi estesa alla stanza in uso esclusivo al 53enne. I primi indizi sono emersi dal comodino accanto al letto. Al suo interno, i militari hanno rinvenuto quello che può essere definito un vero e proprio “kit dello spacciatore”: alcuni frammenti di hashish, un bilancino di precisione, indispensabile per pesare e confezionare le dosi, e un coltello la cui lama era ancora sporca di tracce della stessa sostanza stupefacente. Elementi che già da soli configuravano un quadro ben più grave del semplice consumo personale.

Ma il colpo di scena, la scoperta che ha dato la reale dimensione dell’attività illecita, doveva ancora arrivare. L’intuito investigativo ha spinto i carabinieri a ispezionare ogni angolo della stanza con meticolosità. L’attenzione si è concentrata sul letto e, in particolare, sul cuscino. Al tatto, qualcosa di anomalo e rigido si percepiva all’interno della fodera. Una volta aperta, ogni dubbio è svanito: nascosti tra l’imbottitura, i militari hanno estratto tre panetti integri di hashish, perfettamente sigillati, per un peso complessivo di circa 300 grammi. Un quantitativo ingente, incompatibile con qualsiasi ipotesi di uso personale e chiaramente destinato a essere suddiviso in dosi per la vendita.

Di fronte all’evidenza schiacciante, per il 53enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intero materiale rinvenuto – la droga, il bilancino e il coltello – è stato immediatamente posto sotto sequestro. Dopo le formalità di rito in caserma, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato tradotto presso il suo domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio. L’operazione getta un’ombra inquietante sulla possibilità che luoghi di cura possano diventare teatro di attività criminali, ma al contempo riafferma la prontezza e la determinazione dei Carabinieri nel tutelare la sicurezza di tutta la comunità, a partire dalle fasce più vulnerabili.

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