Follia a Napoli: picchia la fidanzata e si barrica in casa, “Faccio saltare tutto”

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Una notte di terrore nel cuore della città, dove un dramma familiare ha rischiato di trasformarsi in una strage. Quella che era iniziata come una richiesta di aiuto per un’aggressione domestica si è rapidamente evoluta in un allarme bomba, paralizzando un intero vicolo e tenendo con il fiato sospeso residenti e forze dell’ordine per ore. Protagonista della vicenda un giovane di 23 anni, di origine peruviana, che dopo aver aggredito la fidanzata si è barricato in casa minacciando di far esplodere l’edificio.

Tutto ha avuto inizio la scorsa notte, quando una chiamata concitata è giunta al centralino del 112. La segnalazione parlava di una violenta lite in un appartamento di Vico Conte di Mola, una delle strette e caratteristiche strade del centro storico. Una ragazza era stata aggredita dal compagno. Una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile si è precipitata sul posto, aspettandosi di dover gestire una situazione di violenza domestica, purtroppo non rara.

All’arrivo dei militari, però, lo scenario è cambiato drasticamente. La vittima dell’aggressione era fuori dall’abitazione, spaventata ma fortunatamente non in gravi condizioni. Il suo fidanzato, un 23enne incensurato, alla vista delle divise ha perso completamente il controllo. Invece di collaborare, si è asserragliato all’interno dell’appartamento, urlando frasi sconnesse e lanciando la più terribile delle minacce: “Andatevene o faccio saltare in aria tutto!”.

La minaccia, urlata con la forza della disperazione, non poteva essere ignorata. Il sospetto che il giovane potesse avere accesso a una bombola del gas ha fatto scattare immediatamente il protocollo di massima sicurezza. L’area è stata isolata e transennata, e i residenti degli appartamenti adiacenti sono stati evacuati in piena notte, costretti a lasciare le proprie case in fretta e furia, avvolti dalla paura e dall’incredulità.

A quel punto è iniziata la fase più delicata: la trattativa. Mentre le squadre speciali si tenevano pronte a intervenire, i Carabinieri negoziatori hanno stabilito un contatto con il 23enne. Per ore, attraverso la porta blindata che li separava, hanno intessuto un dialogo paziente e difficile. Hanno cercato di capire le ragioni del suo gesto, di placare la sua rabbia, facendo leva sulla sua giovane età e sull’assenza di precedenti penali che avrebbero potuto garantirgli una via d’uscita non distruttiva. Hanno lavorato sulla sua psiche, tentando di smontare il muro di angoscia e aggressività che aveva eretto.

Finalmente, quando l’alba si avvicinava, la loro perseveranza ha dato i suoi frutti. Il giovane, esausto e probabilmente consapevole della gravità della sua azione, ha acconsentito ad aprire la porta. I militari sono entrati con un’azione fulminea, bloccandolo prima che potesse compiere qualsiasi gesto sconsiderato. L’operazione si è conclusa senza che nessuno, né tra le forze dell’ordine né tra i civili, rimanesse ferito.

Il 23enne è stato arrestato con le pesanti accuse di resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, è stato condotto in camera di sicurezza, dove attenderà il giudizio per direttissima. Mentre la normalità torna faticosamente in Vico Conte di Mola, resta l’eco di una notte di follia, un dramma privato che ha rischiato di avere conseguenze pubbliche devastanti.

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