ROMA – Lo SNALV CONFSAL denuncia la crescente frammentazione contrattuale nel settore socio-sanitario, una situazione che sta producendo effetti concreti e penalizzanti sulle retribuzioni di lavoratrici e lavoratori.
La presenza di molteplici Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, spesso applicati in modo disomogeneo, genera infatti differenze economiche rilevanti anche a parità di mansioni. I dati analizzati dal sindacato mostrano come un Operatore Socio-Sanitario (OSS), con una retribuzione annua lorda di riferimento pari a circa 20.300 euro nel CCNL Anaste, possa subire riduzioni superiori ai 1.200 euro annui con altri contratti del comparto, fino ad arrivare in alcuni casi a perdite ben più consistenti, che sfiorano i 5.000 euro.
Una dinamica analoga si riscontra anche per la figura dell’infermiere professionale: a fronte di una RAL di circa 23.900 euro, le differenze rispetto ad altri contratti possono superare i 2.200 euro e, nelle situazioni più critiche, raggiungere e oltrepassare i 5.700 euro annui.
Si tratta di scostamenti significativi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei lavoratori e che configurano, secondo lo SNALV CONFSAL, una forma di dumping retributivo e contributivo non più sostenibile.
A rendere il quadro ancora più complesso è la presenza di aziende che continuano ad applicare il CCNL Anaste 2009, nonostante lo stesso sia stato successivamente rinnovato per tre volte, con miglioramenti sia sul piano economico sia normativo.
Per superare queste criticità, il sindacato ribadisce la necessità di partecipare ai tavoli di trattativa, procedere al rinnovo immediato dei CCNL ed avviare un percorso verso un CCNL unico di settore, con retribuzioni allineate a quelle della sanità pubblica.
In assenza di sviluppi concreti, lo SNALV CONFSAL è pronto a intraprendere iniziative a tutela dei lavoratori, tra cui stati di agitazione, richiesta di intervento delle Istituzioni e segnalazioni formali delle situazioni di dumping salariale.
“Non è più accettabile che lavoratori con le stesse responsabilità siano soggetti a trattamenti economici così diversi. Occorre ristabilire equità e trasparenza nel sistema contrattuale”: sottolinea lo SNALV CONFSAL.
Il sindacato conferma il proprio impegno per la tutela dei diritti e per la costruzione di un sistema contrattuale più equo, coerente e sostenibile.



















