Si è diffuso un modello di business opaco all’interno di molti centri fitness. Sempre più palestre hanno iniziato a proporre ai propri clienti abbonamenti “tutto compreso” che, oltre all’allenamento, includono piani nutrizionali e la vendita di integratori, presentati come essenziali per dimagrire o aumentare la massa muscolare.
Questi pacchetti aggiuntivi, che comprendono visite e controlli successivi, rappresentano un’attività molto redditizia ma che si muove ai confini della legalità. Il problema principale risiede nella prescrizione delle diete: per legge, solo figure professionali come medici, biologi e dietisti sono autorizzate a elaborare e prescrivere piani alimentari. Nelle situazioni segnalate, invece, sono spesso gli stessi personal trainer a vendere questi servizi.
I trainer, agendo come intermediari, possono arrivare a percepire provvigioni fino al 40% sia sulle consulenze nutrizionali sia sulla vendita dei cosiddetti “bibitoni da palestra”, come shake proteici, bevande pre-allenamento stimolanti o liquidi colorati da consumare durante l’esercizio.
C’è poi un aspetto di forte disinformazione riguardo l’efficacia di questi prodotti. Molti clienti acquistano bevande proteiche nella convinzione che siano indispensabili per la crescita muscolare. La realtà scientifica, come confermato da nutrizionisti e medici, è ben diversa. L’aumento della massa muscolare è il risultato di un allenamento mirato, di un adeguato recupero e di un surplus calorico controllato, non dell’assunzione di una polvere.
Se l’alimentazione è già bilanciata e ricca di proteine (generalmente tra 1,6 e 2,2 grammi per chilo di peso corporeo), un ulteriore shake non apporta benefici aggiuntivi. Fonti proteiche comuni come uova, pollo, yogurt greco o legumi non sono in alcun modo inferiori a un preparato industriale.
Analizzando la composizione di molti di questi “bibitoni”, si scopre che il loro ingrediente principale è spesso la caffeina, presente in dosi elevate che possono variare da 200 a 400 milligrammi per porzione. A questa si aggiungono altre sostanze come la beta-alanina, che causa un noto formicolio ma il cui effetto reale è limitato, e altri ingredienti “pump” la cui efficacia non è supportata da solide evidenze scientifiche. Di fatto, l’effetto energizzante ricercato si potrebbe ottenere con un semplice caffè, a un costo irrisorio.
È importante chiarire quando le bevande energetiche o quelle contenenti carboidrati ed elettroliti hanno una loro utilità. Sono indicate per chi pratica attività di endurance per periodi prolungati, superiori ai 90 minuti, come il ciclismo o la corsa di fondo, e per chi ha una sudorazione molto abbondante. Per una normale sessione di allenamento con i pesi o con gli attrezzi in palestra, l’acqua rimane la scelta migliore e più salutare.



















