GRAGNANO – Un nascondiglio ingegnoso, ricavato tra le fessure di un’antica parete rocciosa, per occultare la droga e gestire un’attività di spaccio che si credeva al riparo da occhi indiscreti. È la scoperta fatta nella giornata di ieri, 7 maggio 2026, dai Carabinieri della stazione di Gragnano, che al termine di un’operazione mirata hanno arrestato un giovane del posto, un 24enne incensurato, con la pesante accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. L’operazione ha portato al sequestro di quasi cento dosi di sostanze stupefacenti, tra cocaina e crack, e ha smantellato un piccolo ma organizzato mercato della droga che sfruttava la conformazione del territorio per eludere i controlli.
Tutto ha avuto inizio durante un servizio di pattugliamento del territorio, una delle tante attività di controllo che i militari dell’Arma svolgono quotidianamente per garantire la sicurezza nelle strade della città della pasta. L’attenzione di una pattuglia è stata catturata da una scena apparentemente normale in via vicinale San Nicola dei Miri. Un giovane, a bordo del suo scooter, si è fermato, ha inserito il cavalletto e si è allontanato a piedi. Fin qui, nulla di strano. Ma è stato il suo comportamento successivo a insospettire i Carabinieri, che hanno deciso di osservarlo a distanza, mantenendo una posizione defilata per non essere notati.
Il 24enne, infatti, ha iniziato a guardarsi intorno con insistenza, un atteggiamento circospetto e nervoso, come se volesse accertarsi di non essere osservato. I suoi passi lo hanno condotto verso una parete rocciosa che costeggia la via, un luogo apparentemente insignificante. Lì, dopo un’ultima occhiata furtiva, ha iniziato a frugare con perizia tra le crepe e le fessure della roccia. A quel punto, i militari hanno capito che non si trattava di un gesto casuale. Si sono avvicinati con rapidità e lo hanno bloccato proprio nell’istante in cui estraeva un piccolo involucro dal suo nascondiglio naturale. Il giovane, colto di sorpresa, non ha avuto il tempo di reagire né di disfarsi del pacchetto. Il contenuto ha confermato immediatamente i sospetti: all’interno c’era della droga, pronta per essere venduta.
Il fermo in flagranza ha fatto scattare l’immediata perquisizione, estesa poi all’abitazione del 24enne. È stato proprio in casa che i Carabinieri hanno trovato il grosso dello stupefacente, a riprova di un’attività di spaccio ben avviata nonostante la fedina penale pulita del ragazzo. Nascoste nell’appartamento, sono state rinvenute 58 dosi di cocaina e 35 dosi di crack, per un totale di 93 dosi già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato locale. Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche 70 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività illecita.
I guai per il giovane non sono finiti qui. Durante i controlli è emerso che il 24enne stava guidando il suo scooter senza aver mai conseguito la patente di guida. Per questa violazione, gli è stata notificata una sanzione amministrativa secondo il Codice della Strada, mentre il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Al termine delle formalità di rito, il 24enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferito in carcere, dove si trova ora in attesa di giudizio. L’operazione conferma l’impegno costante dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, un fenomeno che, come dimostra questo caso, trova sempre nuove e ingegnose modalità per radicarsi sul territorio.











