Granchi: svelata l’origine della camminata laterale

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Camminata laterale
Camminata laterale

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica eLife ha finalmente fatto luce su una delle caratteristiche più iconiche del mondo animale: la deambulazione laterale dei granchi. La ricerca, condotta da un team dell’Università di Nagasaki, ha ricostruito la storia evolutiva di questo particolare tipo di locomozione, dimostrando come sia stata decisiva per il loro successo.

L’analisi si è concentrata sui cosiddetti “veri granchi”, appartenenti all’infraordine Brachyura. Si tratta del gruppo più numeroso dell’ordine dei Decapodi, che con le sue quasi 8.000 specie include anche gamberi, aragoste e paguri. Nonostante la loro enorme diffusione, l’origine del loro peculiare spostamento era rimasta finora un mistero scientifico.

I ricercatori giapponesi hanno confrontato il modo di muoversi di 50 diverse specie di granchi moderni con un vasto insieme di dati filogenetici, relativi a 344 specie sia esistenti sia estinte. Combinando queste informazioni, hanno potuto creare un albero evolutivo dettagliato del loro modo di avanzare.

Il risultato più sorprendente emerso da questa ricostruzione è che la camminata di fianco si è evoluta una sola volta in tutta la storia. L’evento si è verificato circa 200 milioni di anni fa, in un singolo antenato comune che, fino a quel momento, si muoveva ancora in avanti, come la maggior parte degli altri animali.

Una volta acquisita, questa nuova abilità motoria ha rappresentato un vantaggio evolutivo talmente significativo da non essere quasi più abbandonata. Delle specie analizzate, infatti, ben 35 si muovono ancora “da granchio”, mentre solo 15 hanno, nel corso della loro evoluzione, perso questa caratteristica, tornando a un’andatura frontale simile a quella dei loro progenitori più antichi.

Ma perché questo tipo di passo ha garantito un tale successo? Secondo gli autori dello studio, la capacità di scattare lateralmente rende i movimenti dell’animale molto più imprevedibili. Questa caratteristica ha trasformato i granchi in prede decisamente più difficili da catturare, favorendone la sopravvivenza e la diffusione in moltissimi habitat acquatici e terrestri.

Resta da chiedersi perché, data la sua efficacia, questo tipo di andatura non sia più comune nel regno animale. Una possibile spiegazione è che un movimento non frontale potrebbe interferire con altre attività essenziali, come l’alimentazione o l’accoppiamento. I granchi sono riusciti a superare questi limiti, a differenza di altri animali che hanno mantenuto una direzione frontale. Il successo evolutivo dei decapodi suggerisce che la loro sia stata una scommessa vinta.

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