Bari: la mostra GEA 2076 racconta il futuro del clima

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Crisi climatica
Crisi climatica

Nella settimana della Giornata mondiale della Biodiversità, è arrivata a Bari l’installazione-museo ‘GEA 2076: Ricordi dal futuro’, firmata per Greenpeace Italia dall’artista Alessandro Calizza. L’opera, visitabile gratuitamente dal 22 al 24 maggio in Corso Vittorio Emanuele II, ha avuto l’obiettivo di illustrare gli impatti degli eventi climatici estremi e le responsabilità che si celano dietro di essi.

GEA 2076 si è presentata come una macchina del tempo che proietta il pubblico in un futuro lontano mezzo secolo. Attraverso l’espediente dell’iperbole, la mostra ha descritto come l’inerzia dei governi e la ricerca del profitto da parte delle aziende inquinanti rischino di condurci verso una realtà distopica. Il percorso espositivo, tuttavia, ha voluto anche sottolineare la concretezza di un cambiamento di rotta ancora possibile.

L’installazione si è composta di tre diverse aree, creando uno spazio integrato, accessibile e interattivo. L’inaugurazione ufficiale si è tenuta venerdì 22 maggio alla presenza dell’assessora all’Ambiente del Comune, Elda Perlino, dell’artista Calizza e di Federico Spadini di Greenpeace Italia.

In occasione dell’apertura, l’associazione ambientalista ha diffuso nuovi dati sui costi della crisi climatica in Puglia. Il focus è stato dedicato a frane e alluvioni che hanno colpito la regione negli ultimi anni, con una panoramica sugli investimenti per la prevenzione del dissesto idrogeologico. La tappa di Bari ha concluso un itinerario primaverile che ha già toccato Roma e Padova.

Parallelamente all’esposizione, è stato organizzato un calendario di eventi. Sabato 23 maggio si è svolto un dibattito dal titolo ‘Mediterraneo hotspot del cambiamento climatico’, con l’intervento del climatologo Roberto Ingrosso, dell’attivista Adriana Angarano (Fridays For Future) e di Federico Spadini. La discussione ha esplorato le proiezioni future e le azioni necessarie per fronteggiare l’emergenza.

Domenica 24 maggio, invece, è stata la volta di ‘Parlami di TE RRA’, un progetto di scrittura poetica e lettura a cura dello spazio indipendente ‘La Buàt’. L’evento ha accompagnato i visitatori con momenti di partecipazione, invitandoli a stabilire una relazione emotiva con la trasformazione del paesaggio naturale attraverso poesie ed esercizi di scrittura.

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