Como, Fàbregas: “Umiltà e lavoro il nostro segreto”

96
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Cesc Fàbregas, allenatore del Como, è stato premiato a Melide, in Svizzera, durante l’evento annuale del magazine online Esport Como. L’ex campione spagnolo, visibilmente emozionato davanti a tifosi e dirigenti, ha colto l’occasione per delineare la filosofia che sta guidando la sorprendente stagione della squadra lariana.

“Non intendiamo porci limiti, perché ritengo che siano solo un aspetto mentale”, ha dichiarato Fàbregas. “Il vero fallimento, semmai, è quando non si fa il possibile per provare a superare sé stessi e le attese”. Questa mentalità ha spinto il Como a lottare per un traguardo storico come la qualificazione alla prossima Champions League.

Il tecnico ha ripercorso le tappe del progetto. “Abbiamo iniziato un percorso due anni e mezzo fa, fondato su qualcosa che riteniamo fondamentale: la crescita, sia individuale che collettiva. Per noi è centrale imparare dagli errori e fare passi avanti basandosi su un’identità ben chiara e definita”.

Interrogato sui segreti del successo, Fàbregas ha offerto un’analisi lucida del suo gruppo. “Di segreti, davvero, non ce ne sono. Se devo dire qualcosa di questa squadra, dico che è un gruppo estremamente umile. A livello di talento non siamo la migliore, per niente, però grazie alla cultura del lavoro e a una chiara idea di gioco riusciamo a dare il meglio di noi stessi”.

La serata di premiazioni ha visto salire sul palco anche il capitano Lucas Da Cunha, il direttore sportivo Carlalberto Ludi e l’amministratore delegato Francesco Terrazzani. Da Cunha, unico titolare superstite dalla promozione in Serie A di due anni fa, ha confermato la crescente consapevolezza della squadra: “Quando l’anno scorso abbiamo finito molto bene, abbiamo capito che potevamo fare belle cose. Giocarci ora la Champions è incredibile”.

Il calciatore francese ha anche elogiato il suo allenatore per le sue qualità umane, spesso meno note rispetto alla sua gloriosa carriera da giocatore. “È una persona stupenda che mi ha aiutato tanto”, ha affermato.

Il direttore sportivo Ludi ha rafforzato il concetto di una crescita che va oltre il risultato della singola partita. “I limiti ci saranno forse in termini di risultati, ma non intaccheranno la volontà di crescere a livello collettivo. Società e squadra hanno ancora ampissimi margini di miglioramento, dunque intendiamo perseguire questa strada”.

La visione del club è dunque a lungo termine, come confermato dalle parole del ds: “Se questo percorso ci porterà presto in Champions League ben venga, se invece l’anno prossimo arriverà un posizionamento diverso allora dovremo essere più equilibrati nell’analisi. Noi, comunque, guardiamo oltre il mero risultato sportivo”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome