Marcianise sceglie una donna: Maria Luigia Iodice è sindaco

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Maria Luigia Iodice
Maria Luigia Iodice

MARCIANISE – Il centrosinistra torna a guidare la città. La coalizione di Maria Luigia Iodice ha battuto il centrodestra di Antonello Velardi. L’ex consigliera regionale avrà ora l’onore e l’onere di amministrare Marcianise con una coalizione eterogenea, destinata inevitabilmente a raccogliere anime diverse. Marcianise sarà uno dei laboratori amministrativi del campo largo nella sua accezione più ampia: dal Movimento 5 Stelle a esponenti di Azione confluiti in liste civiche, passando naturalmente per il perno del Partito Democratico.

Insomma, la compagine di centrosinistra, dall’anima più progressista a quella più moderata, si ritrova insieme nella nuova maggioranza. Resta da capire se questa eterogeneità riuscirà a trasformarsi in governo stabile. I precedenti non sono sempre positivi: coalizioni così ampie hanno spesso mostrato difficoltà nella gestione dell’Ente.

Mentre a livello nazionale si festeggia, a Marcianise il centrodestra continua a non sfondare. E anche questa volta, nonostante una coalizione sostanzialmente compatta e la presenza più o meno evidente di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, il risultato finale conferma una difficoltà politica che ormai dura da oltre un decennio. L’ultima occasione sembrava essere arrivata nel 2023 con l’elezione di Antonio Trombetta, sostenuto da una coalizione prevalentemente civica ma chiaramente riconducibile all’area di centrodestra, dentro la quale rientrava anche il sostegno del neosindaco Iodice.

Quella vittoria, però, si è rivelata fragile fin dall’inizio: troppo breve e troppo instabile l’esperienza amministrativa per poter rappresentare una vera inversione di tendenza. La caduta anticipata dell’amministrazione ha finito per rafforzare l’idea di un centrodestra incapace non solo di conquistare stabilmente la città, ma soprattutto di governarla nel tempo.

Per ritrovare una Marcianise realmente guidata dal centrodestra bisogna tornare indietro al 2012, ai tempi dell’amministrazione di Antonio Tartaglione e, subito dopo, all’esperienza di Antonio De Angelis. Poi il quadro politico cittadino è cambiato radicalmente. Da quel momento è iniziata infatti l’era di Antonello Velardi, sponsorizzato allora da Matteo Renzi e capace di costruire attorno alla propria figura un sistema civico-personale che ha dominato la scena politica cittadina per due mandati, anche se entrambi conclusi anticipatamente.

Ed è proprio questo uno degli elementi più significativi della lettura politica marcianisana. Negli ultimi anni il centrodestra non è mai riuscito a diventare maggioranza autonoma, ma ha spesso dovuto inseguire formule civiche, leadership personali o aggregazioni costruite attorno ai singoli candidati. Anche quando i partiti si sono mostrati uniti, non hanno mai realmente dato la sensazione di rappresentare un progetto politico forte e radicato.

Stavolta, però, qualcosa è cambiato anche nel fronte velardiano. Il cambio di casacca e soprattutto il mutato riferimento politico hanno pesato. Velardi ha probabilmente sbagliato “cavalluccio”, rompendo quell’equilibrio che negli anni gli aveva consentito di leggere in anticipo gli umori della città. E il prezzo politico si è visto.

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