“La Regione Campania sta scegliendo di premiare le rendite di posizione anziché il merito. È una decisione incomprensibile che altera la concorrenza, penalizza le strutture più efficienti e svuota di significato il principio stesso della premialità”. È la dura presa di posizione del presidente di FederLab Italia, Gennaro Lamberti, sulla proposta regionale di modifica degli indicatori di premialità per la specialistica ambulatoriale. “Ci aspettavamo che la Regione correggesse le anomalie emerse nell’applicazione del sistema. Invece accade il contrario: le distorsioni vengono confermate e, in alcuni casi, persino estese. Così si finisce per favorire posizioni acquisite invece della qualità delle prestazioni”.
Secondo FederLab Italia, tra le principali associazioni nazionali dei laboratori di analisi cliniche privati accreditati con il Servizio sanitario nazionale, il nuovo impianto rischia di “tradire il principio stesso della premialità”: “È come organizzare una gara di atletica e stabilire che il vincitore non sia chi corre più veloce, ma chi appartiene al gruppo giusto. Non è accettabile che un laboratorio con risultati migliori riceva meno risorse di un altro solo perché appartiene a una diversa Azienda sanitaria o ricade in una differente fascia di budget. Il merito deve essere valutato con criteri uguali per tutti”.
Lamberti ricorda inoltre che “circa il 95% dei tetti di spesa continua a essere assegnato secondo criteri storici, lasciando alla premialità una quota marginale. In pratica chi aveva tanto continua ad avere tanto e chi aveva poco continua ad avere poco. È un sistema che cristallizza gli assetti esistenti invece di premiare qualità, innovazione e concorrenza, in contrasto con i principi più volte richiamati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”. FederLab esprime inoltre preoccupazione per l’estensione dello stesso modello anche alla Patologia Clinica.
“Non difendiamo interessi di categoria, ma un principio semplice: le regole devono essere uguali per tutti e il merito deve essere premiato davvero. Se queste criticità non saranno corrette, valuteremo ogni iniziativa a tutela delle strutture rappresentate, compreso il coinvolgimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La concorrenza non è un problema per il Servizio sanitario: è una garanzia per i cittadini” conclude Lamberti.










