Vomero, attentato incendiario a una paninoteca: il Prefetto ordina tolleranza zero e più controlli

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NAPOLI – L’ombra del racket torna ad allungarsi sul Vomero. Un vile atto intimidatorio, consumatosi nel cuore della notte tra il 17 e il 18 giugno, ha scosso la tranquillità di uno dei quartieri più vivi e commerciali di Napoli. Una nota paninoteca, punto di riferimento per residenti e frequentatori della movida collinare, è finita nel mirino della criminalità. Un individuo, ancora senza volto, si è avvicinato all’ingresso dell’esercizio e ha scagliato una bottiglia contenente tracce di liquido infiammabile. Le fiamme, seppur domate prima che potessero propagarsi, hanno causato danni evidenti alla serranda, lasciando una cicatrice annerita che è più di un semplice danno materiale: è un chiaro e preoccupante messaggio.

La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, informato del grave episodio, ha immediatamente disposto un’ulteriore e massiccia intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio. Le Forze dell’Ordine, già attivamente impegnate nell’area, vedranno la loro presenza rafforzata in tutto il perimetro collinare. L’attenzione sarà massima non solo nelle strade dello shopping, ma anche e soprattutto nelle zone interessate dal fenomeno della movida, spesso teatro di tensioni e criticità. L’obiettivo, ha sottolineato la Prefettura, è quello di creare un presidio capillare e visibile, capace di garantire la massima sicurezza a residenti, turisti ed esercenti. Una strategia volta a intercettare sul nascere qualsiasi situazione di degrado, potenziale minaccia all’ordine pubblico o, come in questo caso, ogni forma di criminalità predatoria e intimidatoria.

In una nota ufficiale, il Prefetto di Bari ha voluto ribadire “la massima attenzione delle istituzioni” sulla zona, definendo il Vomero “un quartiere da sempre fondamentale per la vita economica e sociale della città”. Un impegno, quello delle autorità, che mira a tutelare la legalità e ad assicurare la necessaria serenità a chi vive e lavora in un’area strategica del capoluogo. Non si tratta di una risposta estemporanea, ma di un tassello all’interno di un’azione di contrasto “sempre più incisiva”, come specificato dalle istituzioni. Un’azione che si avvale quotidianamente anche del supporto tecnologico, in particolare degli impianti di videosorveglianza, la cui implementazione è stata resa possibile “grazie allo sforzo di tutte le Istituzioni”. Le telecamere della zona sono ora al vaglio degli inquirenti per tentare di dare un nome e un volto all’autore del raid incendiario.

La questione, data la sua gravità e le possibili implicazioni legate al racket delle estorsioni, non si esaurirà con l’aumento dei pattugliamenti. L’episodio sarà infatti oggetto di uno specifico e approfondito esame nella prossima riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il vertice istituzionale dove vengono decise le strategie di contrasto alla criminalità. Intanto, tra i commercianti del Vomero, serpeggia la preoccupazione, ma anche la speranza che la stretta annunciata dal Prefetto possa rappresentare un argine efficace contro la prepotenza criminale e restituire al quartiere la tranquillità che merita.

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