Moratti: “L’Inter resta la più forte, anche senza Paz”

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Cronache sport calcio
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L’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ha commentato la situazione attuale del club, esprimendo ottimismo nonostante le recenti dinamiche di mercato. La sua analisi è partita dalle trattative che non sono andate a buon fine per Palestra e Paz, due obiettivi sfumati per la squadra nerazzurra.

“Erano entrambe trattative molto difficili”, ha spiegato Moratti, giustificando il mancato arrivo dei due calciatori. “Ci stava che non andassero a buon fine. Palestra è un buon giocatore ma aveva un prezzo esagerato. Sulle qualità di Paz, l’Inter non ha nulla da rimproverarsi perché la buona riuscita dell’affare non dipendeva da lei”.

Il discorso si è poi spostato sul contesto economico del calcio moderno, profondamente diverso rispetto agli anni della sua presidenza. Moratti ha sottolineato lo strapotere dei club inglesi, un fattore che rende il mercato sempre più complesso per le società italiane.

“Purtroppo la forbice tra le big europee e quelle italiane si allarga di stagione in stagione. I nostri club possono preparare tutto, ma poi arrivano loro e portano via i giocatori”, ha affermato. Ha anche ricordato come un tempo non esistessero i vincoli imposti dal Fair Play Finanziario, un elemento che limitava meno le operazioni.

Nonostante i movimenti delle rivali, come l’arrivo di Gonçalo Ramos al Milan e il possibile ritorno di Kolo Muani alla Juventus, Moratti ha ribadito la sua convinzione sulla forza dell’Inter. A suo parere, la squadra rimane la favorita per il campionato.

“L’Inter è ancora la più forte in Italia. I tifosi sono forse un po’ infastiditi per i mancati arrivi, ma non preoccupati, perché sanno che la squadra rimane davanti a tutte”, ha dichiarato. La sua fiducia si basa sui risultati della scorsa stagione, sulla competenza della dirigenza e sulla forza tecnica e morale del gruppo.

Un passaggio dell’intervista è stato dedicato anche alla delicata situazione di Alessandro Bastoni. L’ex presidente ha preferito non entrare nel merito di una vicenda che ha definito “di carattere umano e molto delicata”.

Ha però offerto una riflessione sulla gestione del giocatore, paragonando la situazione a quella vissuta con Ronaldo ai tempi dei suoi infortuni. “Quando Ronaldo continuava a farsi male avevo pensato che potesse essere meglio per tutti separarsi, ma poi i giocatori all’Inter ci stanno bene. Credo sia il posto migliore in cui giocare”.

Riguardo al rischio che Bastoni diventi un bersaglio per le tifoserie avversarie, Moratti ha espresso la speranza che ciò non accada. La sua posizione è chiara: il difensore andrebbe trattenuto, a meno di una sua esplicita volontà di andarsene.

“A meno che non sia lui a voler andare via, il che cambierebbe ogni prospettiva, sì, il club può tenerlo se lui, come penso, sta bene qui”, ha concluso Moratti, confermando la sua idea che il benessere del calciatore sia l’elemento determinante.

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