Inghilterra sfida la Norvegia di Haaland ai Mondiali

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Cronache sport calcio
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L’Inghilterra affronterà la Norvegia a Miami in un quarto di finale del Mondiale che vale un posto tra le prime quattro della competizione. Per la nazionale di Tuchel si tratta di un’occasione per superare uno scoglio raggiunto solo due volte dopo il trionfo del 1966. Sebbene la superiorità tecnica dell’organico la ponga come favorita, l’avversario è tutt’altro che scontato.

La Norvegia di Solbakken ha infatti eliminato il Brasile nel turno precedente, grazie a una doppietta del suo fuoriclasse Erling Haaland. Proprio l’attaccante, nato in Inghilterra e protagonista in Premier League, rappresenta l’ostacolo principale per le ambizioni inglesi in una sfida che si preannuncia tattica, dato che molti giocatori norvegesi militano nel campionato inglese.

La partita sarà inevitabilmente segnata dal confronto tra due dei centravanti più forti al mondo: Harry Kane ed Erling Haaland. Entrambi inseguono la vetta della classifica marcatori del torneo, con il norvegese a sette reti e l’inglese a sei. Kane è un attaccante totale, capace di abbassarsi per fare da regista offensivo, dialogare con i compagni e creare spazi per gli inserimenti di Bellingham.

Haaland è un finalizzatore più classico, meno mobile ma letale nelle ripartenze e nell’uno contro uno in area. Tende a estraniarsi dal gioco per poi colpire al momento opportuno. Per l’Inghilterra sarà cruciale non concedergli campo e raddoppiare la marcatura, mentre la Norvegia dovrà provare a limitare il coinvolgimento di Kane nella manovra.

L’approccio offensivo delle due squadre è differente. L’Inghilterra costruisce con più fantasia, anche se finora ha mostrato una forte dipendenza dalle reti di Kane e Bellingham, autori di 10 degli 11 gol totali. La Norvegia, pur poggiando su Haaland, ha trovato la via del gol con più giocatori, dimostrandosi pericolosa anche sui calci piazzati.

A centrocampo si giocherà una partita a scacchi. Declan Rice avrà il doppio compito di orchestrare il ritmo inglese e di controllare le invenzioni del suo compagno di club Martin Odegaard. La Norvegia si affida a un centrocampo collaudato con Berge a dare equilibrio e Berg ad alzare la pressione. Una variante tattica norvegese da non sottovalutare saranno i lanci lunghi per Sorloth, schierato sulla fascia per sfruttare la sua fisicità e creare seconde palle per Haaland.

Sulle fasce laterali, entrambi i commissari tecnici hanno diverse opzioni. Tuchel dovrebbe schierare Saka e Gordon, con quest’ultimo apprezzato per il suo contributo in fase difensiva. Per la Norvegia, Solbakken potrebbe insistere con Sorloth e Nusa, ma ha alternative pronte a subentrare come dimostrato contro il Brasile.

Infine, le condizioni ambientali giocheranno un ruolo decisivo. La partita si disputerà con quasi 35 gradi e un’umidità elevata, fattori che renderanno la gestione delle energie e l’impatto dei cambi fondamentali. L’Inghilterra è anche alle prese con alcuni dubbi di formazione: James e Guehi non sono al meglio, mentre Rice, reduce da un virus intestinale, dovrebbe essere regolarmente in campo.

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