Il Milan ha scelto di ripartire da un allenatore con una chiara vocazione offensiva e voglia di rivalsa. La scelta è ricaduta su Rúben Amorim, che ha sposato il progetto rossonero per rilanciarsi, portando con sé una filosofia di gioco precisa e un modulo rinnovato, il 3-4-2-1.
La proprietà ha subito assecondato le sue richieste, mettendo a disposizione Gonçalo Ramos per l’attacco e Mario Gila per la difesa. L’ex centravanti del PSG era in cima alla lista delle preferenze del tecnico, coinvolto attivamente nelle strategie di mercato per trasformare la teoria in risultati. Gli obiettivi dichiarati sono ambiziosi: la Champions League è la priorità, ma Amorim ha confessato di puntare alla seconda stella.
I principi di gioco del nuovo allenatore sono stati subito messi in chiaro: pressing a tutto campo, recupero immediato della palla e ricerca del dominio del gioco. Per tradurli in pratica, il tecnico ha impostato sedute di allenamento giornaliere, al mattino, alternando sessioni brevi ad altre più intense. La palla è sempre protagonista in ogni esercitazione.
L’ex centrocampista non si limita a impartire nozioni dalla panchina. Amorim partecipa attivamente agli allenamenti, compreso il torello iniziale, muovendosi insieme alla squadra e dimostrandosi molto più presente rispetto al resto dello staff. Un approccio che lo pone al centro del progetto tecnico.
Per integrarsi al meglio nella nuova realtà, Amorim ha iniziato a prendere lezioni di italiano con l’obiettivo di impararlo in tempi record. Nonostante parli un inglese perfetto, utile per comunicare con la dirigenza e parte della rosa, vuole entrare in piena sintonia con l’ambiente. In attesa di trovare casa a Milano, l’allenatore vivrà a Milanello, dove la squadra si ritrova ogni mattina per la colazione.
Il tecnico si è presentato al gruppo con un messaggio di totale apertura e disponibilità, ricevendo in cambio una risposta molto positiva. I giocatori hanno mostrato curiosità e partecipazione verso le nuove proposte. Amorim è rimasto impressionato da questo atteggiamento, trovando un interlocutore attento e un entusiasmo che ha giudicato confortante.
Il debutto ufficiale è previsto a breve con la trasferta internazionale contro il Celtic. Sebbene la condizione fisica non sia ancora ottimale e mancheranno alcuni interpreti chiave, sarà la prima occasione per osservare i principi del nuovo Milan.






