Verstappen sceglie il suo erede: è Van Langendonck

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Cronache sport formula1
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Max Verstappen ha ufficializzato un nuovo ingresso nel suo team GT, Verstappen Racing. Il campione olandese ha ingaggiato il quindicenne belga Dries van Langendonck, un pilota già inserito nel McLaren Young Driver Programme e considerato tra i talenti più promettenti in vista di un futuro approdo in Formula 1.

La mossa, che vede una collaborazione tra l’entourage di Verstappen e la scuderia di Woking per la crescita di un pilota, ha alimentato le indiscrezioni su un possibile avvicinamento del campione del mondo alla McLaren, anche se l’interessato non si è esposto sul proprio futuro.

L’ingaggio di Van Langendonck è stato presentato dallo stesso Verstappen come un progetto di mentoring. “Dries è un grande talento, lo è stato sui kart e lo sta dimostrando anche nel suo avvio di carriera con le monoposto”, ha dichiarato il pilota della Red Bull. L’obiettivo è supportare il giovane belga nel suo percorso verso la massima serie automobilistica.

Verstappen ha delineato il suo ruolo di guida per il giovane pilota. “È molto eccitante cercare qualcuno che abbia qualcosa in più, aiutarlo e guidarlo per prendere le giuste decisioni. Vuole arrivare in Formula 1 e sto cercando di assicurarmi che ciò accada”.

Il curriculum di Dries van Langendonck è già notevole nonostante la giovane età. Dopo aver vinto il campionato Europeo CIK-FIA Karting nel 2024, ha esordito con le monoposto nel 2025, conquistando il titolo nella Winter Series 2026. Attualmente è al comando della classifica nel campionato di Formula 4 britannica.

Il percorso di crescita studiato per lui si concentrerà sulle monoposto, senza escludere esperienze nel mondo GT. “Mi piace il percorso che sta seguendo, sogna la F1 e per arrivarci deve solo essere eccellente”, ha proseguito Verstappen nel suo inedito ruolo di coach. “Cercheremo di aiutarlo a raggiungere questo obiettivo facendo le scelte giuste, per esempio sulle categorie in cui correre, e supportandolo anche sul lato del simulatore”.

Proprio il lavoro al simulatore è un aspetto che Verstappen ha voluto sottolineare, elogiando la precocità del suo pupillo. “Ha solo 15 anni e molto da imparare, ma in termini di velocità grezza c’è già. Per un quindicenne è molto bravo, soprattutto al simulatore. Se faccio un paragone con me quando avevo 15 anni, lui è molto, molto più avanti”.

Queste parole, pronunciate dal più giovane vincitore di un Gran Premio nella storia della Formula 1, proiettano grandi aspettative sulla carriera del giovane pilota belga.

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