L’Inter ha inaugurato la sua preparazione estiva a Donaueschingen, in Germania, con una novità significativa voluta dal tecnico Cristian Chivu. Il club ha infatti aggregato alla prima squadra un gruppo di nove giovani talenti provenienti dal settore giovanile, un segnale forte dell’intenzione di investire sulle risorse interne in vista della nuova stagione.
La scelta di Chivu non è stata dettata unicamente dalla necessità di completare l’organico, ridotto per l’assenza di alcuni nazionali. Si tratta di una precisa strategia volta a valutare da vicino il potenziale dei migliori prospetti, offrendo loro un’occasione concreta per dimostrare di essere pronti. L’allenatore, che conosce bene il vivaio, intende usare questo ritiro come un vero e proprio laboratorio per il futuro.
Tra i convocati spicca per la sua imponente stazza Mihailo Topalovic, difensore centrale serbo di oltre due metri. La sua fisicità lo rende un baluardo nel gioco aereo, ma nel vivaio nerazzurro ha mostrato anche miglioramenti nella gestione della palla. In attacco, i riflettori sono invece puntati su Federico Lavelli, soprannominato “il Pocho”, una prima punta dinamica con un buon fiuto del gol.
Sulle fasce, ha destato curiosità Ebenezer Maye, esterno paragonato per doti atletiche a Marcus Thuram, la cui potenza in progressione è un profilo di grande prospettiva. Un altro paragone suggestivo è quello che accompagna Matteo Farronato, terzino sinistro che per qualità nel cross ricorda una versione giovanile di Federico Dimarco. Entrambi saranno osservati speciali.
Il gruppo dei nove è completato da altri profili promettenti che avranno la loro chance di mettersi in luce. Tra questi figurano il portiere Alessandro Calligaris, il difensore Tommaso Guercio e i centrocampisti Gabriele Zoppi e Luca Di Maggio, quest’ultimo apprezzato per la sua visione di gioco. A loro si aggiunge l’estroso Issiaka Kamate, trequartista capace di portare fantasia.
Questi dieci giorni in Germania rappresenteranno per tutti loro un’esperienza formativa di valore inestimabile. Allenarsi quotidianamente al fianco di campioni affermati permetterà ai giovani di accelerare il proprio percorso di crescita, apprendendo la mentalità e l’intensità richieste ai massimi livelli.
La mossa di Chivu si inserisce in un disegno più ampio del club, che punta a rendere il proprio settore giovanile una colonna portante della prima squadra. Che trovino spazio stabile già nella prossima stagione o che proseguano il loro percorso altrove, il ritiro con i “grandi” avrà posto le basi per il loro avvenire professionale nel calcio che conta.






