MONDRAGONE – Mentre il Patto civico attraversa una fase di forte tensione interna, il centrosinistra avvia le manovre per individuare il candidato sindaco alle prossime Comunali. E, stando alle indiscrezioni, questa volta la coalizione potrebbe andare oltre la leadership di Achille Cennami.
Il primo passo è stato compiuto nel Pd, dove sono confluiti esponenti provenienti dall’esperienza di Mondragone Attiva, la lista che alle ultime elezioni candidò a sindaco Marco Pizzella e che oggi è rappresentata in consiglio comunale da Carlo Federico. Da questa nuova area progressista potrebbe emergere il nome di Salvatore Neri, originario di Mondragone e attuale sindaco di Riparbella, in Toscana.
Nonostante l’impegno amministrativo lontano dalla Campania, Neri avrebbe mantenuto un legame costante con la città d’origine. Il suo nome ha iniziato così a circolare in vista delle prossime urne, anche se resta da capire se si tratti di una candidatura concreta o di una suggestione destinata a misurare reazioni e consensi.
Il quadro rimane fluido anche nella maggioranza che elesse Francesco Lavanga. Una parte del Patto civico sarebbe favorevole alla sua riconferma, mentre un’altra starebbe valutando una candidatura alternativa, individuata in Titti Sciaudone.
Determinanti saranno le scelte dell’area che fa riferimento al consigliere regionale Giovanni Zannini. A prendere le distanze dal sindaco è stato recentemente anche Alfredo Campoli, amico di Zannini e marito dell’ex assessora Rosaria Tramonti, dimessasi dopo l’apertura dello scontro politico.
Resta infine da comprendere la posizione di Cennami e dell’area vicina al consigliere regionale Gennaro Oliviero. Non è escluso che possa nascere uno schieramento meno marcatamente progressista, disposto a dialogare con settori del centrodestra per costruire un’alternativa sia al centrosinistra sia alla squadra che, alle ultime Comunali, sostenne la candidatura vincente di Lavanga.
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