La Juventus ha continuato a monitorare il mercato per rinforzare la rosa, ma prima di poter concretizzare nuovi acquisti la dirigenza ha la necessità di sfoltire l’organico. Tra i giocatori in uscita figura il centrocampista olandese, che ha trovato sempre meno spazio nelle scelte tecniche recenti.
La sua posizione nella lista dei cedibili è chiara fin dall’inizio della sessione di mercato, ma un ostacolo finanziario significativo ha finora bloccato ogni trattativa. Per comprendere la strategia del club, è fondamentale analizzare l’impatto del giocatore sul bilancio bianconero, un aspetto che la società sta gestendo con estrema attenzione.
L’acquisto del suo cartellino ha rappresentato una delle operazioni più onerose degli ultimi anni. Di conseguenza, il suo costo residuo a bilancio al 30 giugno 2026 incideva ancora per circa 31 milioni di euro. Questa cifra rappresenta la soglia minima per una cessione a titolo definitivo che eviterebbe al club di registrare una minusvalenza.
Raggiungere tale importo in questa finestra di mercato si è rivelato impossibile. Proprio per questa ragione, e con un mercato completamente congelato per lui, nelle ultime ore la dirigenza juventina ha deciso di modificare la formula richiesta per lasciarlo partire, aprendo a nuove soluzioni.
Il club ha infatti dato il via libera a un’operazione che prevede una cessione temporanea. La formula studiata includerà un diritto di riscatto che sarà fissato a una cifra non inferiore ai 21 milioni di euro, corrispondente al valore residuo del cartellino al 30 giugno 2027, con la volontà di stabilire un importo finale ancora più alto.
L’idea della Juventus è che possa trovare una nuova sistemazione, preferibilmente in Serie A. Tra le ipotesi più suggestive vi è un possibile ritorno all’Atalanta, il club in cui è esploso, ora guidata da quel Cristiano Giuntoli che fu l’artefice del suo trasferimento a Torino.
La sua partenza comporterebbe un notevole beneficio per le finanze del club. Il costo annuo del centrocampista, sommando ammortamento e ingaggio lordo, si aggira infatti intorno ai 16 milioni di euro. Questo risparmio è la chiave per liberare lo spazio necessario all’assalto per Franck Kessie, obiettivo di lunga data.
L’operazione per portare a Torino l’ex centrocampista del Milan avrebbe un impatto economico decisamente più contenuto. Il suo costo annuo lordo è stimato in meno di 10 milioni, cifra che comprende uno stipendio netto tra i 4,5 e i 5 milioni e una quota di ammortamento minima legata alle commissioni per il colpo a parametro zero.




