Truffatore seriale tra le isole: si finge turista a Procida ma viene tradito. “Noi non lo conosciamo”

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PROCIDA – Un copione collaudato, due isole prese di mira e un tentativo di mimetizzazione mal riuscito. È finita ieri, tra i turisti ignari del porto di Procida, la carriera criminale di un truffatore seriale di 32 anni, originario di Santa Maria Capua Vetere, specializzato nel raggirare anziani. L’uomo, che solo il giorno prima aveva messo a segno un colpo a Capri, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della stazione locale, tradito proprio da coloro tra i quali cercava di nascondersi.

Tutto ha inizio nel primo pomeriggio di ieri, 5 agosto, quando al centralino dei Carabinieri di Procida giunge la telefonata angosciata di una donna. Sua madre, un’anziana di 81 anni, è appena caduta vittima della cosiddetta “truffa della finta rapina”. Un meccanismo tanto crudele quanto efficace: un finto carabiniere contatta telefonicamente la vittima, inventando una storia ad arte. Le racconta che la sua auto è stata vista aggirarsi nei pressi di una rapina appena avvenuta e che, per dimostrare la sua estraneità ai fatti, deve radunare immediatamente tutti i soldi e i gioielli in suo possesso. Un “collega” in borghese, le viene assicurato, passerà a breve per “verificare” i beni e scagionarla.

Pochi minuti dopo, il 32enne si è presentato alla porta dell’anziana. Con modi affabili e rassicuranti, si è fatto consegnare un bottino ingente: circa 8.000 euro in contanti e una collezione di gioielli di valore affettivo e materiale. Poi, la fuga.

Raccolta la descrizione del malvivente, i militari dell’Arma hanno immediatamente avviato una caccia all’uomo capillare. L’isola, con i suoi vicoli stretti e le sue piazze affollate, è stata setacciata palmo a palmo. L’attenzione si è concentrata sull’area del porto, unica via di fuga. È qui che una pattuglia ha notato un gruppo di turisti e, tra loro, un uomo il cui aspetto corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita. Era nervoso, guardingo, palesemente fuori contesto.

I Carabinieri si sono avvicinati con discrezione. Mentre gli altri membri del gruppo chiacchieravano animatamente, l’uomo è rimasto in silenzio, sperando di passare inosservato. A quel punto, la domanda diretta dei militari ai turisti: “Quest’uomo è con voi?”. La risposta è stata unanime e lapidaria, segnando la fine della sua recita: “Noi non lo conosciamo”. Sentitosi scoperto, il 32enne ha abbozzato una timida fuga, ma è stato immediatamente bloccato. La perquisizione ha fugato ogni dubbio: in una busta che portava con sé c’erano l’intera somma di denaro e tutti i gioielli sottratti all’81enne. La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

Le indagini, però, non si sono fermate. Gli inquirenti hanno ricostruito che il truffatore, subito dopo il colpo, aveva tentato un astuto escamotage per cambiare il proprio aspetto: si era recato in un negozio, aveva acquistato abiti nuovi e li aveva indossati, abbandonando quelli usati per la truffa e lo zaino in un’area vicina. Tutto è stato ritrovato e sequestrato. Ma il dettaglio decisivo è emerso dalla perquisizione personale: nelle sue tasche, un biglietto del traghetto datato 4 agosto, tratta Napoli-Capri.

Grazie a una rapida sinergia investigativa tra i comandi Arma delle due isole, è emerso che proprio due giorni fa, a Capri, era stata consumata una truffa identica. La foto del 32enne appena arrestato è stata mostrata all’anziana vittima caprese, che lo ha riconosciuto “senza ombra di dubbio”. L’uomo, ora in attesa di giudizio per il reato commesso a Procida, sarà quindi deferito all’autorità giudiziaria anche per il colpo messo a segno sull’Isola Azzurra, chiudendo il cerchio su un predone che credeva di potersi nascondere tra le bellezze del Golfo.

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