Dalla truffa alla rapina, terrore a Ischia: 93enne scaraventato a terra per 15mila euro. Preso 21enne

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SERRARA FONTANA (NA) – Un copione tristemente noto, quello della truffa del finto carabiniere, che si trasforma in un incubo di violenza e paura. Un pomeriggio di quiete agostana sull’isola d’Ischia si è spezzato ieri per una coppia di anziani coniugi, finiti nel mirino di un giovane malvivente senza scrupoli. La truffa, architettata per sottrarre i risparmi di una vita, è degenerata in una brutale rapina, conclusasi fortunatamente con l’arresto del responsabile da parte dei Carabinieri della stazione di Barano d’Ischia.

Tutto ha inizio quando un ragazzo si presenta alla porta di un’abitazione a Serrara Fontana. La sua vittima designata è una coppia di anziani, lei 80 anni, lui 93. Il giovane, con una parlantina sciolta e un atteggiamento rassicurante, recita la parte del “finto carabiniere”. Racconta una storia strappalacrime e purtroppo efficace: un loro parente stretto è rimasto coinvolto in un grave incidente e per evitargli guai giudiziari e il carcere è necessario pagare immediatamente una cauzione. Una somma ingente: 15mila euro. Gli anziani, presi dal panico e confusi, credono alla messa in scena e, temendo per il loro caro, raccolgono i soldi e li mettono in un pacco, pronti a consegnarlo.

Ma è proprio al momento della consegna che qualcosa si incrina. Forse un dubbio, una richiesta di maggiori dettagli, un’esitazione da parte della coppia. L’80enne e il marito 93enne chiedono al finto militare ulteriori spiegazioni. A quel punto, la maschera del truffatore cade, rivelando il volto violento del rapinatore. Il giovane, vistosi scoperto o temendo di perdere il bottino, decide di agire con la forza. Con un gesto fulmineo, strappa il pacco con i 15mila euro dalle mani della donna. Il marito 93enne, in un coraggioso e istintivo tentativo di difendere la moglie e i loro risparmi, si frappone tra lei e il malvivente. La reazione del ragazzo è spietata: lo spinge con violenza, facendolo rovinare a terra. Subito dopo, si dà alla fuga a piedi, lasciando la coppia sotto shock, terrorizzata e derubata.

Scatta immediatamente l’allarme al 112. Sul posto si precipitano i Carabinieri della stazione di Barano, che raccolgono la testimonianza delle vittime. Nonostante lo spavento, gli anziani riescono a fornire una descrizione precisa e dettagliata del rapinatore. La centrale operativa dirama subito la nota di ricerca a tutte le pattuglie presenti sull’isola, dando il via a una vera e propria caccia all’uomo.

La prontezza dei militari dà i suoi frutti in meno di un’ora. A circa due chilometri di distanza dall’abitazione, nei pressi del cimitero, una pattuglia nota un giovane il cui aspetto e abbigliamento corrispondono perfettamente alla descrizione fornita. I Carabinieri decidono di fermarlo per un controllo, ma il ragazzo, sentendosi braccato, tenta una disperata fuga. Ne nasce un breve ma concitato inseguimento a piedi, al termine del quale i militari, non senza difficoltà, riescono a bloccarlo e a immobilizzarlo.

Portato in caserma, il giovane viene identificato: si tratta di Gaetano Traversino*, 21enne originario di Napoli e già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. La perquisizione del suo zaino non lascia spazio a dubbi: all’interno viene ritrovato il pacco con l’intera somma, 15mila euro, appena rapinata. Il bottino è stato immediatamente restituito ai legittimi proprietari, che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Il 93enne, visitato dai sanitari, fortunatamente non ha riportato lesioni gravi, ma solo un enorme spavento.

Per Gaetano Traversino* si sono invece aperte le porte del carcere. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato arrestato e dovrà rispondere delle pesanti accuse di truffa aggravata dalla minorata difesa delle vittime, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. L’ennesimo episodio che accende i riflettori su una piaga sociale che continua a colpire la fascia più fragile della popolazione, trasformando la fiducia e la buona fede in un’occasione per commettere reati odiosi.

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