Ladri di “oro rosso” in azione a Curti, colpo sventato in cantiere: due arresti in flagranza

94

CURTI – Un colpo studiato per mettere a segno un furto di rame, il cosiddetto “oro rosso” tanto ambito dalla criminalità, ma sventato dal tempestivo intervento dei Carabinieri e dalla prontezza del proprietario dell’immobile. È quanto accaduto nel caldo pomeriggio di ieri, 18 agosto, a Curti, in provincia di Caserta, dove i militari dell’Arma hanno assicurato alla giustizia due uomini, arrestati in flagranza di reato con la pesante accusa di furto in abitazione.

La scena del crimine è un cantiere edile situato in via Terragrande, un’area tranquilla della cittadina trasformata per pochi istanti in teatro di un’azione predatoria. Erano da poco passate le ore centrali del pomeriggio quando alla Centrale Operativa dei Carabinieri è giunta una chiamata concitata. All’altro capo del telefono, il proprietario di un immobile in costruzione che, con grande lucidità, segnalava la presenza di due individui sospetti all’interno della sua proprietà. Non solo: l’uomo riferiva di averli visti allontanarsi frettolosamente dopo aver asportato un cospicuo quantitativo di tubi in rame, materiale essenziale per gli impianti idraulici ed elettrici dell’edificio.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Dalla Centrale è partita la comunicazione a una pattuglia della Sezione Radiomobile, che si è precipitata sul posto. Giunti in via Terragrande, i militari hanno trovato ad attenderli il proprietario, visibilmente scosso ma in grado di fornire una descrizione precisa dei due fuggitivi e della direzione che avevano preso. È iniziata così una rapida caccia all’uomo nelle vie limitrofe al cantiere.

Grazie alle indicazioni ricevute e alla profonda conoscenza del territorio, gli operanti sono riusciti a intercettare i due sospetti a breve distanza dal luogo del furto. I due, vistisi scoperti, non hanno avuto modo di opporre resistenza né di completare la loro fuga. Bloccati e identificati, sono risultati essere due uomini di 33 e 31 anni, entrambi senza fissa dimora, probabilmente spinti a delinquere da uno stato di necessità e dalla facile rivendibilità del materiale sottratto sul mercato nero.

Condotti in caserma per le procedure di rito, i due sono stati fotosegnalati e formalmente dichiarati in arresto in flagranza di reato. Il materiale rubato, interamente recuperato, è stato restituito al legittimo proprietario, che ha potuto così tirare un sospiro di sollievo per lo scampato danno economico.

Al termine delle formalità, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i due arrestati sono stati trasferiti presso la locale casa circondariale. Lì rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà nei prossimi giorni, durante la quale il giudice dovrà valutare la legittimità dell’operato dei Carabinieri e decidere sulla misura cautelare da applicare.

Si precisa, come da prassi, che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome