Navarro rivoluziona il Milan Futuro con i suoi metodi

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Cronache sport calcio
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La parola chiave del nuovo corso del Milan Futuro è responsabilizzare. Il club ha affidato la guida della sua seconda squadra a Sergio Navarro, tecnico andaluso di 46 anni, con l’obiettivo di accelerare la maturazione dei giovani talenti e prepararli al salto nella squadra maggiore. Navarro ha introdotto un metodo di lavoro innovativo, raramente visto nel calcio italiano.

Prima di approdare al Milan, il tecnico spagnolo ha costruito una carriera poliedrica. Dopo un’esperienza da calciatore nelle serie minori, ha ricoperto ruoli di allenatore, collaboratore tecnico e responsabile di metodologia in club come Rubin Kazan, Karpaty Lviv e Debrecen. Le tappe più significative restano però quelle in Spagna: è stato Academy Manager di Lezama, prestigiosa cantera dell’Athletic Bilbao, e ha guidato l’area metodologica del settore giovanile del Villarreal, definendo un’identità di gioco comune per tutte le squadre. La sua nomina è stata una scelta condivisa dai vertici del settore giovanile rossonero.

Le novità più rilevanti introdotte da Navarro sono due. La prima è una fase di autogestione durante le riunioni tecniche: i giocatori si confrontano e propongono le loro idee sulla lavagna tattica, immaginando come interpretare la partita. Un esercizio di condivisione e comprensione del gioco, anche se l’ultima parola spetta sempre all’allenatore.

La seconda regola atipica riguarda le partitelle in allenamento. Un gol non viene considerato valido se la squadra non esegue un’esultanza corale che convinca lo staff, anche dal punto di vista estetico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare lo spirito di squadra e creare una “coscienza collettiva”, un principio fondamentale nella filosofia del tecnico.

L’impatto del suo approccio si è già manifestato. All’esordio in Serie D, il Milan Futuro ha vinto 4-3 contro il Caldiero Terme, mostrando un attacco prolifico. Un esempio concreto del lavoro di Navarro è il recupero di Silvano Vos: il centrocampista classe 2005, arrivato dall’Ajax, ha segnato un gol e fornito un assist dopo un periodo difficile. Il tecnico ha lavorato molto sull’aspetto psicologico del ragazzo, valorizzandone il potenziale tecnico e fisico.

Il progetto Milan Futuro si configura così come un laboratorio per forgiare i campioni del domani, in linea con la filosofia del club. L’adozione di una cultura sportiva straniera, in particolare spagnola, è vista come un elemento cruciale per portare un valore aggiunto nella formazione dei giovani calciatori.

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